dal 24 luglio 2004 al 28 marzo 2005 

Invisibili al nemico

MOSTRE

Passate

TAGS

CONDIVIDI

Il mimetismo nelle guerre del Novecento 1914 – 2000

24 luglio 2004 – 28 marzo 2005

La mostra tocca il tema della trasformazione dell’uniforme del soldato parallelamente al mutare delle guerre del Novecento.

La necessità di rendere poco visibili i soldati, di farli scomparire alla vista del nemico, aveva costretto fino dal 1914 i comandi ad adottare al posto dell’uniforme policroma, un abbigliamento monocromo, l’uso di teli e di colorazioni mimetiche.La seconda guerra mondiale ha confermato l’esigenza di mimetizzare i combattenti, soprattutto in condizioni ambientali e climatiche particolari: l’ambiente invernale, la giungla, il deserto africano. Oltre all’uniforme monocroma, si diffonde l’indumento mimetizzato, a macchie, soprattutto per reparti speciali.

Le guerre coloniali post 1945 vedono diffondersi l’uso della tuta mimetica indossata da truppe regolari e mercenarie in Africa e in Asia. Le guerre della fine del ‘900 – Balcani, Malvinas, Guerra del Golfo – portano a compimento questa trasformazione.

Contemporaneamente, il mutare delle guerre comportava l’esigenza di rendere visibile un “nemico” che poteva nascondersi non solo sul campo di battaglia ma anche nelle pieghe della società – il dissidente, il partigiano, il guerrigliero, la spia, il sabotatore. Il miglior mascheramento risultava l’assenza di “mascheratura”, di segni distintivi, tipica delle guerre civili, delle guerre irregolari, delle “nuove guerre” del nostro tempo. La mostra quindi offrirà anche una panoramica della trasformazione della guerra nel corso del Novecento e l’attenzione in particolare su alcuni capitoli: la guerra arabo-israeliana, le guerre della colonizzazione, la “guerra fredda”, le guerre balcaniche, la prima guerra del Golfo.