dal 28 giugno al 16 novembre 2008 

“In Spagna per l’idea fascista”

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Legionari trentini nella guerra civile spagnola
1936-39

dal 28 giugno al 16 novembre 2008

La guerra civile che insanguinò la Spagna tra il 1936 e il 1939 fu cruenta e brutale e da tutti oggi viene considerata il prodromo della Seconda guerra mondiale. Ma fu anche la guerra più ideologica tra quelle dichiarate dal fascismo. Nel 1936 la guerra di Spagna prometteva di essere vittoriosa come la guerra d’Etiopia, e così fu. Al ritorno i reduci furono accolti calorosamente dalle comunità di partenza, con manifestazioni e cerimonie. Una nuova guerra, scoppiata di lì a pochi mesi e conclusasi per l’Italia nel disastro più totale, gelò la memoria della guerra di Spagna. Dopo il 1945, sulla guerra simbolo della politica aggressiva del fascismo, si scaricarono tutti gli elementi di condanna rivolti al passato regime.

Chi era andato in Spagna con le truppe fasciste preferì non parlarne, chi aveva combattuto contro Franco preferì sottolineare il carattere poco “volontario” dei legionari inviati dal Duce. Fu invece più facile evidenziare, per la continuità con la Resistenza al nazifascismo tra il 1943 e il 1945, la partecipazione degli antifascisti che combatterono nelle Brigate internazionali in difesa del governo repubblicano.

Gli italiani inquadrati inviati da Mussolini a fianco del generale Francisco Franco furono circa 80.000 e quelli accorsi nelle Brigate Internazionali in aiuto della Repubblica spagnola circa 4.000.

Tuttavia, mentre gli storici hanno cominciato da tempo ad occuparsi degli antifascisti, poco si sa di quanti risposero alla chiamata di Mussolini La mostra dedicata alla partecipazione dei trentini alla guerra civile spagnola con particolare attenzione a quanti combatterono nelle file del Corpo Truppe Volontarie, schierate con Franco, documenta attraverso fotografie, cimeli e ricordi una pagina finora ignorata della storia trentina. Le centinaia di trentini, e le migliaia di italiani, che accettarono di andare in Spagna a combattere per Franco, lo fecero sostenuti da sollecitazioni diverse: spirito di avventura, ricerca spericolata di una prospettiva di vita, adesione alla crociata antibolscevica.