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Inedito scambio di biciclette storiche tra il Museo della Guerra e il Museo della bicicletta di Francesco Moser

Inedito scambio di biciclette storiche tra il Museo della Guerra e il Museo della bicicletta di Francesco Moser

Inedito scambio di biciclette storiche tra il Museo della Guerra e il Museo della bicicletta di Francesco Moser

In vista dell’Adunata nazionale degli Alpini Trento 2018 e della tappa del Giro d’Italia a cronometro che passerà da Trento e Rovereto il prossimo 22 maggio, è stata stretta una collaborazione tra il Museo della bicicletta di Francesco Moser a Maso Villa Warth  (Gardolo di Trento) e il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto.

Protagonista un inedito scambio di cimeli ciclistici: da un lato la mitica Bianchi compagna di tante vicende per i bersaglieri impegnati sui campi di battaglia della Prima Guerra mondiale che ha lasciato Rovereto per Maso Warth e dall’altra l’altrettanto mitica bicicletta usata da Francesco Moser nell’incredibile volata al velodromo Vigorelli di Milano conclusa con il record dell’ora che verrà esposta a Rovereto.

La bicicletta di Moser viene esposta nel torrione Malipiero del Castello di Rovereto, sede del Museo della Guerra, mentre la Bianchi già troneggia nel Museo di Moser, insieme al cappello da bersagliere usato dallo stesso Moser durante il servizio militare.

Alla presentazione dell’iniziativa erano presenti  oltre a Francesco e Aldo Moser e Camillo Zadra, direttore del Museo della Guerra,  anche Federico Milan direttore dell’Apt Rovereto Vallagarina, il Presidente della Federciclismo Trentino Dario Broccardo, l’organizzatore del Tour des Alps Maurizio Evangelista e il giornalista Diego Decarli, ideatore dell’iniziativa.

Il modello di bicicletta Bianchi del Museo della Guerra ha 101 anni, esattamente come le edizioni del Giro d’Italia e sarà ospitato nella affascinante cornice di Villa Warth nel periodo dell’Adunata dal 4 al 21 maggio, per essere trasferita poi a Rovereto e tagliare simbolicamente il traguardo in occasione dell’arrivo della Cronometro il 22 maggio. Contemporaneamente la bicicletta di Moser sarà nello stesso periodo esposta a Rovereto.

I due cimeli sono due capisaldi della storia della bicicletta pur divisi da settant’anni di storia: ne emerge – è stato ricordato oggi – un rapporto nuovo nel legame tra ciclismo, cultura e pace di cui il Trentino è protagonista nell’anno che ricorda la conclusione della Grande Guerra.

Scarica qui il comunicato stampa integrale.

 

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