MeSch

Material EncounterS with digital Cultural Heritage 

Il progetto europeo meSch

Il Museo della Guerra è coinvolto nel progetto europeo meSch (Material Encounters with digital Cultural Heritage).
Il progetto ha l'obiettivo di offrire ai visitatori dei musei dei dispositivi interattivi (smart objects) che connettono la dimensione fisica degli oggetti esposti con il patrimonio di informazioni disponibile negli archivi digitali.

Ruolo del Museo della Guerra nel progetto è collaborare nella sperimentazione e raccogliere informazioni sull’efficacia a applicabilità dei dispositivi predisposti da meSch.

La prima sperimentazione che ha coinvolto il Museo della Guerra si è svolta nel luglio 2014 presso il campo trincerato del Nagià Grom .
La seconda ha avuto luogo a partire dal 20 ottobre al 14 novembre 2015 presso la sezione artiglierie della Prima guerra mondiale del Museo.

Il progetto, finanziato dal Seventh Framework Programme ‘ICT for access to cultural resources’ della Comunità Europea, è iniziato nel febbraio 2013 e durerà 4 anni.
Vi aderisce un consorzio composto da 12 partner, che si occupano di patrimonio culturale, design e comunicazione, provenienti da 6 diversi paesi europei, coordinati dall’Università di Sheffield Hallam (Regno Unito).

Sperimentazione nella "Sezione artiglierie"

Durante la visita alla sezione "Artiglierie" i visitatori sono immersi in un’esperienza dedicata alla storia del Forte Pozzacchio - “Werk Valmorbia”, l’ultimo dei forti progettati dagli austro-ungarici per proteggere il confine con l’Italia in caso di guerra.
Attraverso le voci di diversi protagonisti - soldati, civili, operai - si cerca di mostrare il grande impatto che questa fortificazione austro-ungarica ebbe sul territorio e sulle comunità.

La sperimentazione è volta a raccogliere informazioni sull’efficacia delle tecnologie adottate e sul comportamento dei visitatori.

Per maggiori informazioni sul progetto clicca qui.
 

 

La sperimentazione nelle trincee della Prima guerra mondiale

A fine luglio 2014 è stata realizzata una sperimentazione di due prototipi disegnati e sviluppati da tre partner del progetto meSch: l’Università Sheffield Hallam, la Fondazione Bruno Kessler e il Museo della Guerra.

La sperimentazione ha previsto la realizzazione di un nuovo esemplare del Companion Novel, prototipo realizzato dall’Università Sheffield Hallam e sperimentato nel 2013 presso il General Cemetery di Sheffield.
Il prototipo si presenta come un libro interattivo che il visitatore porta con sé mentre cammina in un sito storico. Il visitatore posiziona un segnalibro all’interno del libro: un sistema Blue-tooth fa sì che all’avvicinarsi del visitatore ad uno dei punti di interesse (hotspots) venga attivato un audio trasmesso attraverso degli speaker posti lungo il percorso. L’audio fornisce informazioni coerenti con la selezione impostata attraverso il segnalibro: in questo modo il visitatore riceve informazioni personalizzate.
Per farsi un’idea di come funziona è possibile guardare un piccolo video.

Il Companion Novel realizzato per la sperimentazione nelle trincee offre al visitatore quattro filoni narrativi legati alla Prima guerra mondiale: gli ordini del giorno emanati dai comandi militari, la vita quotidiana dei soldati descritta nelle lettere e nei diari, la guerra vista dalle donne, le poesie scritte in trincea.

Per l’occasione è stato creato un secondo prototipo più adatto al nuovo ambiente The Belt, una cintura dotata di una “giberna”, un contenitore nel quale è possibile inserire delle carte. In questo caso la scelta del filone narrativo avviene infatti inserendo una carta illustrata aumentata con tags NFC (tecnologia a radiofrequenza che consente di far dialogare due dispositivi, nel nostro caso il libro o la cintura con le casse audio) all’interno del contenitore. Questo permette al visitatore maggiore libertà di movimento.

Entrambi i prototipi sono stati sperimentati da cinque gruppi di volontari, che hanno effettuato una visita al luogo con il supporto di questa tecnologia e poi sono stati intervistati.

Per saperne di più consulta il blog sul sito di meSch.

Per conoscere il progetto europeo meSch consulta il sito ufficiale www.mesch-project.eu