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Sulle tracce della storia. Si è conclusa l’impresa dei sei ciclisti trentini dedicata alla memoria della Grande Guerra

Sulle tracce della storia. Si è conclusa l’impresa dei sei ciclisti trentini dedicata alla memoria della Grande Guerra

Sulle tracce della storia. Si è conclusa l’impresa dei sei ciclisti trentini dedicata alla memoria della Grande Guerra

Si è conclusa con l’arrivo alla Tenuta San Leonardo di Borghetto d’Avio lo scorso venerdì l’impresa lanciata dal progetto “Sulle tracce della storia”: 6 ciclisti hanno percorso 3000 chilometri attraverso 7 nazioni. Si è trattato di un vero e proprio evento ciclistico dedicato alla memoria dei dimenticati della Grande Guerra e all’opera umanitaria della marchesa Gemma Guerrieri Gonzaga. Un viaggio in bicicletta organizzato dalla Società Ciclistica di Avio in collaborazione con la famiglia Guerrieri Gonzaga della Tenuta San Leonardo.

E’ stata questa l’anima del progetto “Sulle tracce della storia”, sostenuto dalle più importanti istituzioni trentine: la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Avio, il Comune di Rovereto, la Comunità della Vallagarina, la Federazione Ciclistica Italiana, il Museo Storico Italiano della Guerra, la Fondazione Opera Campana dei Caduti, Trentino Marketing e l’Azienda per il Turismo Rovereto e Vallagarina.

Il tour è partito proprio da Avio a bordo di due pulmini sabato 29 giugno, dalla piazzetta della stazione ferroviaria recentemente intitolata proprio alla marchesa Gemma de Gresti Guerrieri Gonzaga, luogo simbolico da cui nei primi mesi di guerra i soldati del posto partirono per il fronte orientale. Quindi l’arrivo nella città russa di Kirsanov martedì 2 luglio, dove ha preso il via l’attraversamento in bicicletta dei luoghi in cui furono combattute alcune delle più cruenti battaglie della grande guerra. Il viaggio si è concluso venerdì 19 luglio con l’arrivo presso la Tenuta San Leonardo di Avio, luogo in cui risiedeva la marchesa.
La partenza dalla città di Kirsanov ha rivestito un importante significato simbolico, poiché lì esisteva un immenso campo di raccolta in cui vivevano migliaia di prigionieri austriaci di lingua italiana. Da questa città della Russia eu-ropea, nell’autunno del 1916, partirono i primi soldati che riuscirono a rientrare in patria anche grazie all’aiuto della nobildonna trentina. Da qui ha avuto inizio il viaggio di rientro in bicicletta che ha visto l’attraversamento di ben sette nazioni in tre settimane.
La marchesa Gemma, nonna del marchese Carlo Guerrieri Gonzaga, attuale proprietario della Tenuta San Leonar-do, nell’autunno del 1914 fu coinvolta nella ricerca di un giovane contadino del posto catturato sul fronte orienta-le come soldato austriaco. Questa ricerca attiva ed appassionata diede il via ad una vera e propria opera umanita-ria che continuò fino alla morte della nobildonna e che consentì a migliaia di prigionieri di rientrare a casa dalle loro famiglie.
L’itinerario, lungo 3000 km e con un dislivello di oltre 12.000 metri, ha coinvolto sei ciclisti che hanno visitato e reso memoria ai luoghi in cui furono combattute alcune delle più importanti battaglie, coniugando in un’esperienza unica l’amore per lo sport, per la cultura e per la storia.

Il progetto è stato supportato da alcune aziende nazionali e locali: Pirelli, Tenuta San Leonardo, Falconeri, Cassa Rurale Vallagarina, Italiaspirazioni, Biciclub Italiano e Cicloturismo.
“Un progetto in cui la Provincia Autonoma di Trento ha creduto molto e dalla forte valenza storico-culturale” ha avuto modo di sottolineare il Presidente Maurizio Fugatti. Rimarcano l’importanza del progetto per il territorio dell’intera Vallagarina anche il Presidente dell’Azienda per il Turismo Rovereto e Vallagarina Giulio Prosser con il Direttore Federico Milan.

 

Fonte: Ufficio stampa Azienda per il Turismo Rovereto e Vallagarina
Foto di Tommaso Prugnola

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