MOSTRE TEMPORANEE 

In guerra sul Monte Baldo

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In guerra sul Monte Baldo

4 marzo – 8 luglio 2017
Martedì – Domenica | 10-18

La guerra combattuta sul Baldo fu meno intensa ma strategicamente non meno rilevante rispetto a quella combattuta sul Carso, sull’Isonzo, sul Pasubio e sullo Zugna.

Le sue pendici e la sua sommità, occupate nel corso del 1915 dalle truppe italiane, ospitarono soprattutto batterie di artiglieria che coprivano con la loro azione un ampio raggio del fronte, dalla valle di Ledro al monte Brione, allo Stivo, allo Zugna.

Le foto esposte in mostra, tutte proveniente dall’Archivio fotografico del Museo,  testimoniano il trasporto e il posizionamento delle artiglierie, gli effetti dei bombardamenti, le precarie condizioni di vita e di lavoro dei militari, l’evacuazione e l’internamento dei civili.

Il monte Baldo fu anche teatro di guerra del Battaglione Volontari Ciclisti e Automobilisti nel 1915, e  dei reparti di volontari di nazionalità ceca e slovacca nel 1918.

La guerra fu qui come su tutti gli altri fronti un alternarsi di pericoli e di fatiche, una guerra spesso subìta, mal sopportata e odiata, come testimoniato da Alessandro Silvestri, le cui parole accompagnano le immagini in mostra. Il suo diario, Piccole memorie. Diario di guerra e di prigionia. Trentino, Carso, Serbia, è stato di recente pubblicato dal Museo della Guerra e dal Comune di Brentonico.

Alessandro Silvestri (Marano di Valpolicella, 1887-1966) fu compositore e organista. Nel 1912, per evitare l’invio in Libia, disertò. Scontata la pena, combattè sul Baldo, prima sul versante del lago di Garda, poi in Vallagarina; nell’autunno del 1916 fu trasferito sul Carso dove fu fatto prigioniero.