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Museo della Guerra: presentati ai Soci il nuovo direttore ed il bilancio di previsione 2019

Museo della Guerra: presentati ai Soci il nuovo direttore ed il bilancio di previsione 2019

Museo della Guerra: presentati ai Soci il nuovo direttore ed il bilancio di previsione 2019

Si presenta come una sorta di ponte ideale tra due Centenari – quello della Prima guerra mondiale e quello legato alla nascita del Museo – l’attività che aspetta nei prossimi anni il Museo della Guerra di Rovereto e che è stata presentata sabato 24 novembre nel corso dell’assemblea dei Soci. Convocata per presentare il bilancio di previsione 2019, l’assemblea è stata l’occasione per presentare il passaggio dall’attuale provveditore Camillo Zadra al futuro provveditore Francesco Frizzera, operativo a partire dal prossimo anno.

Frizzera, 32 anni, è Dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Trento con una tesi sui profughi trentini durante la Prima guerra mondiale, recentemente pubblicata da “Il Mulino”. Già assistente di ricerca presso la Katholische Universität di Eichstätt-Ingolstadt in Baviera con un progetto su agricoltura e alimentazione in Germania (1914-1933) e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento, vanta un’esperienza specifica grazie alla collaborazione con il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto (Treviso), riferita all’elaborazione di percorsi didattici, percorsi di approfondimento ed ausili alla visita.

Circa il futuro del Museo, il presidente Alberto Miorandi ha lanciato una proposta alla nuova Giunta provinciale. “Il Trentino – ha detto – oggi può decidere se accettare la sfida di diventare uno dei principali luoghi europei della Memoria della Grande Guerra assieme alle regioni di Verdun e della Somme in Francia, a quella delle Fiandre in Belgio e a quella della Galizia polacca e ucraina”. Al riguardo, Miorandi ha ricordato come l’insieme di eventi, convegni, mostre, cerimonie commemorative, ricerche, recupero di siti storici  iniziative di comunicazione e di proposte turistiche rivolte sia alle scuole sia a una platea più ampia di visitatori ha trasformato a livello locale il Centenario in un “meta evento” tale da registrare un significativo arricchimento dell’immagine del Trentino sul versante culturale e legittimare l’ambizione di un’offerta turistico-culturale di rilievo internazionale.

Il presidente del Museo della Guerra ha quindi citato l’imminente chiusura del V lotto dei lavori di restauro e del castello e auspicato il contestuale avvio del VI e ultimo lotto. Tappe che dovrebbero consentire di avere il Museo in piena attività, in vista del 2021, centenario della fondazione. Al riguardo Miorandi ha ringraziato le istituzioni per la proficua collaborazione e il supporto garantito in questi anni da Provincia autonoma, Comune di Rovereto e Comunità della Vallagarina, oltre che da Caritro ed altri sostenitori.

Sul fronte prettamente operativo, la prossima scadenza – ha chiarito Miorandi – sarà la trasformazione della ragione sociale dall’attuale Onlus a ETS, per adeguarsi al nuovo Codice del Terzo Settore con la modifica di Statuto e regolamenti.

In tema di risorse, il bilancio di previsione 2019 si chiude in sostanziale pareggio sulla cifra di 1.245.000 euro. Pur rinviando le valutazioni relative all’anno in corso alla futura assemblea dei soci chiamata a ratificare il bilancio consuntivo 2018, Miorandi e Zadra non hanno nascosto la soddisfazione per l’aumento di ingressi durante l’anno, sinora superiore alle 5.000 unità rispetto al 2017. Un risultato legato sia all’Adunata degli Alpini sia alle manifestazioni legate al Centenario della Guerra ma anche alle iniziative – mostre eventi, proposte – messe in campo grazie alla grande professionalità dei dipendenti della struttura museale e al lavoro di comunicazione gestito direttamente dall’area interna con il supporto di esperti esterni. Un lavoro prezioso a favore dell’offerta turistico-culturale della città messa in rete anche grazie alla sinergia operativa con l’Apt.

Sul versante del supporto della Provincia il presidente Miorandi ha auspicato una programmazione triennale per poter dare certezze operative al Museo su un arco temporale di media durata, ideale per poter programmare le attività culturali, di catalogazione ed espositive, prezioso volano per la Città di Rovereto anche in chiave turistico-promozionale.

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