Monte Zugna

 

Lo Zugna è una montagna interessante dal punto di vista storico, geologico e naturalistico.
Sulle sue pendici conserva importanti tracce di dinosauri carnivori ed erbivori del Giurassico, il più grande giacimento di impronte fossili di dinosauro mai rinvenuto in Italia; nei pressi del rifugio sorge un importante Osservatorio astronomico; notevole è anche l’interesse botanico e faunistico.
Dal punto di vista storico riveste un ruolo fondamentale nella storia della Prima guerra mondiale sul fronte italo-austriaco.

 

ITINERARIO

La strada da Albaredo alla cima dello Zugna attraversa quelle che un tempo erano le linee militari austriaca e italiana.
Il recente progetto di recupero ha riportato alla luce i resti di molti manufatti militari: postazioni d’artiglieria, trincee, gallerie e cimiteri militari. Il percorso, lungo circa 11 Km, è corredato da una segnaletica dettagliata: inizia a q. 900, poco sotto Malga Tof, e si snoda dalle retrovie alla prima linea austro-ungarica, alla terra di nessuno, alle linee ed alle retrovie italiane fino alla cima. Il percorso stradale si intreccia con il Sentiero della Pace.

Poco sopra Malga Tof, su un tornante, inizia il “Sentiero delle trincee”, lungo il quale si trova il cimitero del Redentore (già di San Costanzo).
Tornati sulla strada, all’inizio del percorso del “Trincerone”, una mulattiera porta alla Foraora teatro, nel maggio 1918, di un duro scontro.

I manufatti militari dell’area del “Trincerone” italiano e della prima linea austriaca del “Kopfstellung” sono stati ripuliti; il “Trincerone”, pressoché cancellato dai bombardamenti, è stato in parte reintegrato per renderne riconoscibile l’originaria funzione.
Oltrepassato il “Trincerone”, è possibile visitare i resti del cimitero di San Matteo e il sedime del cimitero di Santa Barbara. Lungo la strada forestale (che corrisponde al Sentiero della Pace) si arriva al cimitero di San Giorgio, dove sono state radunate lapidi un tempo presenti nei numerosi cimiteri di guerra della zona.

Nei pressi del rifugio Monte Zugna, è situato il “Sass dei usei”– roccione attraversato da gallerie che conducono a feritoie per mitragliatrici, oggi visitabili.
Una mulattiera conduce al “Parco della Pace” dove si notano manufatti austro-ungarici (un impluvio per la raccolta dell’acqua piovana, ruderi di caserme) e tracce della presenza italiana: trincee, ricoveri in roccia, postazioni di artiglieria e il cimitero militare “Coni Zugna”.

Dal “Parco della Pace” un sentiero conduce alla cima (dove rimangono postazioni d’artiglieria, un osservatorio e altri manufatti), mentre seguendo il “Sentiero della Pace” si raggiunge passo Buole, dove gli italiani nel maggio 1916 fermarono l’offensiva nemica. Lungo il tracciato è in progetto, a cura del Comune di Ala, l’identificazione e il recupero di manufatti e siti storici, tra i quali il caposaldo del “Loner”.
A Passo Buole una cappella e alcuni cimiteri ricordano i caduti. Importante è la presenza di manufatti legati al rifornimento dello Zugna nonché la strutturazione a caposaldo delle cime. Passo Buole è raggiungibile anche con un ripido sentiero da Riva di Vallarsa o con una comoda strada da Marani di Ala.
 

LE OPERAZIONI MILITARI

Agli inizi del ’900 gli austriaci progettarono un forte sulla cima dello Zugna: costruirono la strada di accesso, le caserme e un impluvio per la raccolta dell’acqua piovana.
Quando si profilò l’ingresso in guerra dell’Italia, le linee vennero arretrate fino a Rovereto. Nel maggio-giugno 1915 fu occupato dall’esercito italiano che vi costruì proprie trincee, strade, baracche, teleferiche e acquedotti.
Nella primavera 1916 gli austroungarici lanciarono un’offensiva in direzione del Veneto e tentarono di impadronirsi della Vallarsa. Gli italiani li fermarono proprio sullo Zugna che ne costituisce uno dei versanti: nonostante ripetuti e sanguinosi assalti, gli austro-ungarici non riuscirono a superare la resistenza italiana a passo Buole e al “Trincerone”, lo sbarramento realizzato nel punto più stretto del crinale.
Da quel momento, fino alla fine del conflitto, i due eserciti si logorarono in una lunga guerra di posizione. Ne sono testimonianza i cimiteri e le numerose linee di trincee. La guerra assunse le caratteristiche tipiche della guerra di montagna: gli eserciti realizzarono strade, scavarono trincee e camminamenti, costruirono baracche e ricoveri.

 

Nella sezione Territorio di questo sito puoi trovare tutti gli itinerari sui luoghi della Grande Guerra in Vallagarina e gli strumenti disponibili per organizzare la tua escursione.
 

Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina
piazza Rosmini, 16
38068 Rovereto (TN)
+39 0464 430363
info@visitrovereto.it
www.visitrovereto.it