News

Memoriale dei caduti trentini della Grande Guerra

Memoriale dei caduti trentini della Grande Guerra

Memoriale dei caduti trentini della Grande Guerra

Il 14 ottobre 2018 ha avuto luogo la prima “Giornata del ricordo delle vittime e dei caduti trentini della Grande Guerra”, giornata istituita dalla Provincia autonoma di Trento con la Legge 11/2017.

La legge prevede la realizzazione del Memoriale dei caduti trentini che troverà collocazione definitiva nel Sacrario militare di Casteldante a Rovereto. All’esterno, attorno al basamento del Sacrario, saranno riportati i nomi dei trentini morti per ferita, incidente, malattia o in prigionia. All’interno, un’installazione multimediale permetterà di accedere a informazioni sui singoli caduti e sulle vicende della guerra.

In attesa che vengano completati i lavori di restauro al Sacrario militare, un allestimento dedicato ai caduti trentini è stato realizzato all’interno del Museo Storico Italiano della Guerra.

 

La nuova sala intitolata “Nel cuore nessuna croce manca. Dai cimiteri di guerra ai sacrari, al Memoriale dei caduti trentini” è stata inaugurata domenica 14 ottobre 2018.

Il nuovo spazio espositivo, curato dall’architetto Giovanni Marzari, racconta la vicenda degli oltre 12.000 caduti trentini attraverso un allestimento che affronta diverse tematiche: le forme pubbliche della memoria con i cimiteri di guerra in Europa e in Galizia, i monumenti ai caduti e i sacrari, la memoria privata e il lutto famigliare.

 

La prima sezione ricostruisce i modi in cui tra le due guerre mondiali i paesi europei commemorarono i quasi dieci milioni di soldati morti nel conflitto: dai cimiteri di guerra, ai cimiteri monumentali degli anni Venti, ai grandi Sacrari che in Italia il regime fascista fece erigere negli anni Trenta per celebrare il mito dei caduti e affermare l’immagine di una nazione pronta a nuove imprese.

Sulle pareti e in una installazione multimediale sono proposte numerose immagini di cimiteri tedeschi, inglesi, francesi, austro-ungarici e italiani, provenienti dall’archivio del Museo della Guerra, del Commonwealth War Graves Commission, del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge e di Souvenir Francais.

Targhe funebri e croci ricordano l’umile corredo che accompagnava le decine di migliaia di tombe che ognuna delle battaglie della Grande Guerra lasciava dietro di sé.

 

La parte centrale della sala è dedicata ai caduti trentini.

Finita la guerra il ricordo dei trentini morti in uniforme austro-ungarica venne rimosso dalla memoria pubblica italiana: era difficile accostare a coloro che erano “morti per la Patria” quanti, originari delle provincie italiane dell’Impero asburgico, avevano prestato il loro servizio sotto quella bandiera.

Solo negli ultimi trent’anni la ricerca storica ha riportato in piena luce la storia dei trentini sul fronte orientale, la vicenda dei profughi in Austria e in Italia, quella degli internati da una parte e dall’altra, e ha permesso di ricostruire il numero dei caduti trentini e la loro identità.

Nella sala è possibile consultare la banca dati provinciale con l’anagrafe dei caduti trentini della Grande Guerra. Il database, frutto di anni di ricerca, si compone di una scheda per ogni caduto che registra i dati anagrafici, il luogo di morte e di sepoltura, il reparto e il grado dell’esercito nel quale era inquadrato e gli eventuali riconoscimenti ricevuti. Le cause e le circostanze della morte, dove conosciute, sono descritte con brevi note riassuntive. Quando disponibili, sono inseriti anche immagini e testi che completano la descrizione.

Il visitatore può inoltre accedere all’elenco e alla localizzazione di tutti i cimiteri austro-ungarici realizzati durante la guerra nella Galizia occidentale e a gallerie di foto dei cimiteri in cui sono sepolti dei trentini.

 

La terza sezione è dedicata alla costruzione privata e pubblica della memoria.

I milioni di famiglie che avevano perduto uno o più membri, vissero il lutto nelle forme più raccolte del compianto privato: dai segni di cordoglio, alle cerimonie religiose, alle pie memorie, alle pubblicazioni che raccoglievano gli scritti dei caduti. Erano soprattutto le foto a testimoniare l’assenza della persona scomparsa in guerra. Nella sala è esposto uno straordinario album costruito dal padre di un caduto diciottenne, che dedicò il resto della vita alla memoria del figlio-bambino. Una installazione video permette di ricostruire la biografia di Ugo Marcangeli, ragazzo del ’99 morto sul Grappa il 2 luglio 1918, e l’articolata struttura dell’album memoriale.

Il tema della memoria pubblica è illustrato con fotografie e attraverso l’esposizione dell’elmo di un soldato italiano caduto a Passo Buole: la salma venne trasportata ad Aquileia assieme ad altre dieci provenienti da diversi campi di battaglia; tra queste venne scelta la salma del Milite Ignoto, trasferita nel 1921 nel Vittoriano a Roma.

 

L’ultima parte della sala è dedicata alla proiezione di filmati girati durante la guerra sul fronte orientale, con immagini dei campi di battaglia e della sepoltura di corpi di caduti, tratti dal film “Prigionieri della guerra” di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi.

 

 

NEL CUORE NESSUNA CROCE MANCA

Museo Storico Italiano della Guerra (onlus)
Fondazione Museo storico del Trentino
Provincia autonoma di Trento

Progetto espositivo | Giovanni Marzari con Mattia Baffetti

Redazione testi | Anna Pisetti, Camillo Zadra

Preparazione materiali | Mauro Ciaghi, Federica Lavagna, Marco Leonardi Scomazzoni, Davide Zendri

Elaborazioni video | Stefano Benedetti, Gabrio Girardi, Luciano Stoffella

Progetto grafico | Designfabrik

Ricerca | Andrea Casna, Lucia Dallafior, Tommaso Dossi, Filippo Mura, Lodovico Tavernini, Nicola Fontana

Assistenza tecnica | Gianluca Serra, Andrea Taddei

 

In News