News

#libridelmese: le memorie della Seconda guerra mondiale nella promozione di aprile

#libridelmese: le memorie della Seconda guerra mondiale nella promozione di aprile

#libridelmese: le memorie della Seconda guerra mondiale nella promozione di aprile

Il Museo della Guerra ha una ricca produzione editoriale che comprende volumi dedicati alla Prima e alla Seconda guerra mondiale, diari e memorie, cataloghi di mostre, atti di convegni, testi tecnici, guide escursionistiche, pubblicazioni per ragazzi. Per valorizzare questo ampio catalogo editoriale ogni mese propone lo sconto del 20% su una selezione di libri legati da un tema comune.

Per tutto il mese di Aprile in promozione i libri che raccolgono documenti autobiografici che raccontano la Seconda guerra mondiale e che fanno parte della Collana Memorie.

Per scoprire di più sui volumi in promozione segui l’iniziativa #libridelmese anche sulla pagina facebook del Museo.

I libri si possono acquistare presso il bookshop oppure ordinandoli via email: tutte le informazioni nella pagina dedicata al Bookshop.

 

LIBRI DEL MESE
APRILE

Donata e Maria Loss (a cura di), Carlo Loss. P.O.W. – Da Tunisi a Camp Perry. Lettere famigliari (1939-1945), 2015, pp.180, collana Memorie 13
€ 12,00

“Questa non è solo la storia di un padre: è anche quella di un uomo e del suo percorso interiore, una storia molto simile a quella di tanti giovani, come lui strappati agli affetti quotidiani da una guerra di cui non sanno prendere la misura, e alla cui logica si sottopongono senza reagire, ben sapendo che cercare di contrapporsi agli eventi significherebbe soccombere.”

 

Enno Donà, Tra il Pasubio e gli altipiani. Ricordi della Resistenza, 1995, pp. 155, collana Memorie 4
€ 8,50

Scritte a tanti anni di distanza dagli avvenimenti, queste pagine costituiscono tuttavia una testimonianza ricca di spunti sulla lotta di liberazione in Veneto e in Trentino. L’autore, militare di professione, fu ufficiale degli alpini dal 1931 al 1970. Alla scelta resistenziale giunse dopo aver combattuto nella Campagna di Russia ed essere passato attraverso la tremenda ritirata. Partigiano “non politico” nella garibaldina Garemi, Donà fu protagonista e testimone di tante vicende significative, alla cui ricostruzione il libro porta il contributo di tasselli vividi della memoria, anche attraverso la rievocazione di una vera e propria folla di personaggi.

 

Fabrizio Rasera (a cura di), Claudio Busolli, Carlo Calzà, Arturo Cortiana, Fernando Manfredi, I campi dei soldati. Diari e lettere di internati militari 1943-1945, collana Memorie n. 8, 2003, pp. 184
€ 10,50

L’esperienza dei soldati prigionieri del Terzo Reich in Germania e negli altri territori occupati dai tedeschi negli anni 1943-1945 è meno nota di quella degli ufficiali e meno frequentemente affidata alla scrittura. Questo libro raccoglie quattro scritti molto diversi per tipologia e per la vicenda che testimoniano. Quello di Carlo Calzà è un diario scritto giorno per giorno. Il mutare dei supporti testimonia materialmente della condizione di precarietà e di penuria in cui avviene la scrittura: due piccole agende, poi dei fogli ripiegati, infine un calendarietto tedesco annotato direttamente a matita. Il testo di Claudio Busolli è una memoria, scritta anch’essa per intero in prigionia, ma con sguardo retrospettivo. Lettere sono quelle scritte alla madre da Fernando Manfredi dai lager di Macedonia e di Croazia e quelle di Arturo Cortiana, emozionanti documenti sulla violenza della prigionia e sulle sue ripercussioni nella soggettività degli autori. I quali sono tutti accomunati dalla condizione popolare, dalla predisposizione all’impegno nella vita sociale, dalla formazione cristiana. Scrive il curatore: “Le fragili carte che si pubblicano in questo libro sono anche documenti del rimodellarsi dal basso, nei tormenti e nelle prove dei lager nazisti, di uno dei filoni ideali principali della nuova Italia democratica”.

 

David Ross Brower, Remount Blue. Dalla linea Gotica al Lago di Garda 1944-1945, a cura di Giovanni Mazzocchi e Maria Rita Donadel, 2014, pp. 258, collana Memorie n. 12
€ 16,00

Il libro propone il racconto scritto da David Brower, capitano dell’86 battaglione della Xa divisione da montagna degli Stati Uniti, che segue passo passo la faticosa avanzata americana tra il gennaio e il maggio 1945 contro le posizioni tedesche sull’Appennino e nel nord Italia. Il testo fu predisposto all’indomani della fine della guerra, ma rimase inedito ed oggi compare in traduzione italiana. Brower narra con notevole efficacia le operazioni che coinvolsero direttamente il suo battaglione dai dintorni di Pistoia fino sul crinale appenninico, nella discesa verso Modena, fino all’attraversamento del Pò, all’entrata in Verona, alla risalita lungo la riva orientale del Lago di Garda, al trasferimento sul confine “caldo” della Jugoslavia. Alcune delle pagine più drammatiche sono riservate agli scontri tra americani e tedeschi nel tratto compreso tra Malcesine e Torbole.

Un’introduzione di Vito Paticchia inquadra le vicende dell’87° battaglione nel contesto delle operazioni militari dell’ultimo periodo della Campagna d’Italia . Completa il volume un intenso reportage fotografico realizzato da Robert A. Rocker fotografo del 3° battaglione della Xa divisione da montagna, che operò al fianco del reparto di Brower.

 

Giuseppe Franchini, Memorie di guerra e di prigionia 1941-1945, 1997, pp. 165, ill., fuori collana
€ 9,50

Dal diario scritto nei lager su carta “trafugata”, l’autore ha rielaborato questa memoria, nella quale racconta la sua guerra sulle montagne albanesi, impegnato nei reparti di sanità. La narrazione ripercorre le tappe della disfatta militare italiana: dalle sanguinose ed inefficaci operazioni contro i greci, alla resa alle truppe germaniche; dall’umiliazione della vita del prigioniero nei campi di internamento nelle brughiere della Sassonia, fino al ritorno in Italia, a guerra finita, tra città rase al suolo e popolazioni smarrite.

 

Fernando Manfredi, Da Sacco a Sacco. 1939, 40, 41, 42, 43, 44, 1945, Edizioni Osiride, Rovereto 2001, pp. 77, ill.
€ 6,00

Questo piccolo libro di ricordi è costituito essenzialmente da due documenti. Il primo è il pacchetto della corrispondenza che l’autore spedì ai famigliari dai lager della Macedonia e della Croazia. Il secondo è il racconto della sua guerra affidato nel 1991 al magnetofono e qui trascritto: un testo nel quale la drammaticità dell’esperienza è spesso filtrata attraverso l’ironia. Le lettere, scritture dell’emergenza, vergate talvolta su ritagli dei sacchi del cemento, testimoniano una tenace resistenza alle condizioni avverse, alla prepotenza e all’abbrutimento.

In News