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#libridelmese: i civili nella Prima guerra mondiale nella promozione di luglio

#libridelmese: i civili nella Prima guerra mondiale nella promozione di luglio

#libridelmese: i civili nella Prima guerra mondiale nella promozione di luglio

Il Museo della Guerra ha una ricca produzione editoriale che comprende volumi dedicati alla Prima e alla Seconda guerra mondiale, diari e memorie, cataloghi di mostre, atti di convegni, testi tecnici, guide escursionistiche, pubblicazioni per ragazzi.

Per valorizzare questo ampio catalogo editoriale ogni mese propone lo sconto del 20% su una selezione di libri legati da un tema comune.

Per tutto il mese di luglio in promozione i libri che si occupano dell’esperienza della popolazione civile nel corso della Prima guerra mondiale.

Per scoprire di più sui volumi in promozione segui l’iniziativa #libridelmese anche sulla pagina facebook del Museo.

I libri si possono acquistare presso il bookshop oppure ordinandoli via email a spedizioni@museodellaguerra.it .

 

LIBRI DEL MESE | LUGLIO

 

Diego Leoni, Camillo Zadra (a cura di), La città di legno. Profughi trentini in Austria 1915-1918, con una nota linguistica di Quinto Antonelli, Temi, Trento 1981, ristampa per iniziativa del Museo Storico in Trento e del Museo della guerra di Rovereto, Trento 1995
15,50
  >  12,40 €

La vicenda dei profughi trentini e dei campi loro riservati costituisce un importante punto di osservazione sul fenomeno della deportazione e dei campi di concentramento nella Prima guerra mondiale.
Il volume La città di legno, nato nell’ambito di un’originale sperimentazione didattica, ha costituito uno dei primi esempi in Europa di un’adeguata attenzione storiografia verso il tema dei profughi nelle guerre del ‘900. Varie e ricchissime di indicazioni le fonti utilizzate, che vanno dalla diaristica e memorialistica alle fonti orali, dalle relazioni dei parroci agli archivi dei patronati di assistenza.


AA.VV., Donne in guerra 1915-1918. La Grande Guerra attraverso l’analisi e le testimonianze di una terra di confine, Centro Studi Judicaria – Museo Storico Italiano della Guerra, 2006
12,00
>  9,60 €

Il volume raccoglie gli atti del convegno “Donne in guerra 1915-1918”, svolto a Tione il 5 novembre 2005. Il volume raccoglie contributi di Matteo Ermacora (Le donne italiane nella Grande Guerra. Un bilancio storiografico 1990-2005), Gunda Barth-Scalmani (Le donne durante la Prima Guerra Mondiale nella storiografia austriaca), Nicola Fontana (L’impiego della manodopera femminile nei lavori di fortificazione sul fronte trentino), Anna Pisetti (Scritture di donne: le profughe trentine nella Prima guerra mondiale), Paolo Malni (Profughi di frontiera. Gli esodi di trentini e giuliani in Austria e in Italia), Paola Antolini (Prigioniere politiche e condannate. La vicenda di Bice Rizzi; Diego Leoni, “Ti stringo forte sul mio petto…”. Immagini e usi femminili della fotografia in guerra).


Italo Prosser, Il tributo umano della popolazione di Noriglio alla Grande Guerra,
Museo Storico Italiano della Guerra, 2008
17,00 €
 >  13,60 €

Il lavoro, risultato di una ricerca durata molti anni, documenta cosa significò la Prima guerra mondiale per un piccola comunità come quella di Noriglio, all’epoca un comune di circa 1300 abitanti nei pressi di Rovereto. Italo Prosser è riuscito a quantificare il numero dei soldati che vestirono la divisa dell’esercito austro-ungarico, quello dei civili profughi e dei caduti della comunità. Attraverso dati puntuali e una ricca documentazione fotografica si ricostruiscono le vicende dei soldati, dei civili nei campi profughi, degli invalidi, ma anche la situazione in paese al termine della guerra e le iniziative realizzate per commemorare i caduti.


Girella Borella, Daniela Borgato, Roberto Marcato, Chiedo notizie o di vita o di morte. Lettere a Don Giovanni Rossi cappellano militare nella Grande Guerra, Museo Storico Italiano della Guerra, 2004
16,00
>  12,80 €

Il libro raccoglie una selezione delle lettere indirizzate a don Rossi, cappellano militare nel corpo dei Granatieri. La richiesta di “notizie di vita o di morte” da parte dei parenti e dei conoscenti è il denominatore comune di questi documenti, conservati dal sacerdote e ritrovati di recente. “Di questo documento collettivo a molte voci si possono dare due letture, non alternative, perché tutte due valide e reciprocamente in grado di completarsi”, scrive Mario Isnenghi, autore di un’ampia prefazione. La prima “scorrerà queste pagine doloranti come un reliquiario di vittime: corpi trafitti e devastati, angosce vissute, speranze coltivate sino all’estremo, una terribile contabilità e serialità di figure, situazioni e ruoli, che tornano ogni volta a profilarsi come unici accanto a ogni ‘caduto’”. La seconda lettura è più propriamente storica: “Ciò che vediamo in atto è un altro rilevante capitolo di delega dello Stato e della società alla Chiesa, o di supplenza cattolica. Stavolta ciò che viene affidato alle cure di vescovi, parroci, cappellani non è buona parte del tempo libero del soldato, cioè il corpo e l’anima del militare da vivo; sono il corpo e l’anima del militare da morto”.

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