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Il Museo della Guerra alla fiera del collezionismo militare di Novegro

Il Museo della Guerra alla fiera del collezionismo militare di Novegro

Il Museo della Guerra alla fiera del collezionismo militare di Novegro

Il 4 e 5 maggio al Parco esposizioni di Novegro (MI) la 65ª edizione di Militalia, fiera del collezionismo militare. In esposizione anche un modello navale proveniente dalle collezioni del Museo della Guerra, ospitato nello stand dell’Associazione Raggruppamento SPA che presenta il suo modello di carro armato Fiat 2000.
Al termine della fiera il carro Fiat andrà ad arricchire l’allestimento della mostra “Armate in miniature” a Torbole sul Garda.

L’appuntamento di Novegro coinvolge oltre cento operatori del settore, numerose associazioni d’arma, gruppi modellistici e musei storici e militari. Quest’anno il Museo della Guerra sarà presente in fiera grazie alla collaborazione con l’Associazione Raggruppamento SPA e il Comitato per la ricostruzione del Carro Fiat 2000 che da anni lavora al progetto di costruzione di una replica del carro realizzato nel 1917 in soli due esemplari.

Ospite presso lo stand dell’Associazione, il Museo espone uno dei grandi modelli navali che fanno parte delle sue collezioni, l’incrociatore da battaglia “Scharnhorst”. Il modello in scala 1:80 è stato realizzato negli anni Sessanta dal modellista alto-atesino Luis Clementi e acquisito poi dal Museo della Guerra nel 2002 insieme agli altri straordinari modelli che facevano parte del “Piccolo museo navale delle tragedie sui mari” di Laives (BZ).

Alcuni di quei modelli sono ora esposti nella mostra curata dal Museo “Armate in miniatura”, da poco inaugurata a Torbole sul Garda. A partire dal 7 maggio andrà ad arricchire l’allestimento di Torbole anche il modello di carro armato Fiat 2000 conosciuto come “Quarello”. Il modello in scala 1:5 fu realizzato nel 1917 dalla ditta Quarello per conto della Fiat e fu utilizzato per produrre il primo carro armato costruito in Italia, su progetto di Carlo Cavalli e Giulio Cesare Cappa. Dello storico Fiat 2000, di cui furono prodotti soli due esemplari oggi perduti, rimangono solo rare fotografie ed il prezioso prototipo in miniatura.

La fiera di Novegro sarà aperta sabato 4 e domenica 5 maggio dalle 10 alle 18 con orario continuato. La mostra “Armate in minatura” a Torbole sul Garda rimarrà invece visitabile fino al 30 ottobre 2019 da martedì a domenica con orario 16-22.

 

L’incrociatore da battaglia “Scharnhorst”

Nave da battaglia veloce della Kriegsmarine tedesca, armata con nove cannoni principali da 280mm, entrò in servizio all’inizio del 1939.

Durante la Seconda guerra mondiale prese parte alle operazioni d’invasione della Norvegia della primavera del 1940. Durante la campagna affondò varie navi alleate fra le quali, nel giugno dello stesso anno, la portaerei inglese HMS Glorius.
Danneggiata tornò operativa all’inizio del 1941 in attacchi a convogli nemici, fino a che un bombardamento del porto di Brest costrinse di nuovo la nave in porto.
Rientrò in Germania fra il 1942 e il 1943, utilizzata per contrastare i convogli di rifornimento all’Unione Sovietica. Intercettata il 25 dicembre 1943 da superiori forze Alleate, fra le quali la nave da battaglia inglese HMS Duke of York, la Scharnhorst fu affondata dopo un accanito combattimento.

Solo 36 marinai, su un equipaggio di 1.968 uomini, sopravvissero e furono salvati.

 

I grandi modelli di navi da battaglia del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto

Negli anni ’60 del secolo scorso il modellista alto-atesino Luis Clementi, con alcuni amici, iniziò a costruire in scala 1:80 il suo primo modello, la nave da battaglia tedesca TIRPITZ.
In seguito all’interesse riscontrato furono costruiti nell’arco di alcuni anni i modelli della ROMA, della NELSON e della SCHARNHORST, nella stessa scala.
Nel 1967 seguirono i modelli in scala 1:60 della PRINCESS OF WALES, del PRINZ EUGEN e della MUSASHI ultimati nel 1974.

Dal 1975, su idea di un collaboratore esperto barcaiolo, si iniziò la costruzione di modelli in scala in grado di prendere a bordo da uno a tre uomini senza per questo alterare le strutture del modello.
Questi ultimi furono dotati di due motori da 38 CV oppure uno da addirittura da 60CV e risultarono essere i più grandi di questo tipo in Europa.

BISMARK: scala 1:30, peso 1.500 Kg
VIRIBUS UNITIS: scala 1:20, peso 1.100 Kg
HOOD: scala 1:30, peso 1.550 Kg
YAMATO: scala 1:26, peso 2.500 Kg

Questi straordinari pezzi formarono il “Piccolo museo navale delle tragedie sui mari” di Laives (BZ), fino a quando furono acquistate dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto nel 2002.
I modelli sono stati esposti in occasione di prestiti temporanei a Colonia, Monaco di Baviera, Vienna, Innsbruck, Salisburgo, Graz e Roma.
Inoltre hanno navigato durante speciali eventi sul Canal Grande a Venezia e sull’Arno a Firenze.

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