Collezioni

Il patrimonio del Museo 

Le collezioni del Museo hanno cominciato a formarsi alla fine della Prima guerra mondiale, attraverso la raccolta di materiale bellico donato da reduci, famigliari di caduti e privati cittadini.
Negli anni successivi sono pervenute nuove donazioni da istituzioni nazionali e governi stranieri.

Ancora oggi sono numerose le donazioni da parte di privati cittadini che desiderano che gli oggetti e i documenti in loro possesso siano conservati (Scopri come donare un ricordo).

Nel tempo il Museo ha esteso i propri interessi e le proprie raccolte anche ad altri conflitti, dall'età moderna alle guerre coloniali, alla Seconda guerra mondiale, alla Guerra fredda.

I materiali esposti e quelli conservati comprendono armi, uniformi e dotazioni dei soldati, mezzi militari, materiale tecnico, oggetti militari di uso quotidiano, manufatti artistici, onorificenze, manifesti e cartoline, diari e lettere.

 

ARMI

La collezione comprende circa 5700 pezzi divisi in ugual misura fra armi bianche e da fuoco. Il nucleo delle armi bianche copre un arco temporale che va dall’età della pietra ai giorni nostri. Particolarmente consistente la collezione d’armi d’età moderna e del XIX secolo. Della collezione fanno parte spade, sciabole, spadoni a due mani, pugnali, stili, baionette, armi in asta e da lancio. Il Museo conserva armi da fuoco dal XV secolo ai giorni nostri: fucili e accessori relativi, mitragliatrici, pistole, revolver, fucili mitragliatori.



DIVISE

Il Museo conserva circa 1300 uniformi, soprattutto del XIX e del XX secolo. Particolarmente significativi i nuclei relativi ad uniformi di eserciti impegnati nella Prima e nella Seconda guerra mondiale. La collezione comprende anche uniformi del periodo coloniale, divise mimetiche del Novecento donate dalla famiglia Cirla e una ricca selezione di uniformi dell’esercito svizzero. Inclusi nelle raccolte anche altri elementi della dotazione personale, quali copricapo, elmetti, buffetteria e maschere antigas. Particolarmente significativa la collezione Turinetti di Priero donata al Museo nel 2013.


ARTIGLIERIE

La collezione di artiglierie copre un periodo storico che va dalla fine del XV alla seconda metà del XX secolo. L’area di provenienza è prevalentemente europea, ma sono presenti anche pezzi di area mediorientale e del sud-est asiatico. La collezione è composta da 190 pezzi. Nella sezione “Artiglierie 1914-1918”, il Museo espone una quarantina di pezzi di artiglieria italiani, austro-ungarici, tedeschi, inglesi della Prima guerra mondiale: bombarde, mortai, obici e cannoni. Un mortaio austro-ungarico Skoda da 30,5 cm, uno degli ultimi esemplari superstiti, è oggi esposto nell’antistante piazza Podestà. Delle collezioni fanno parte anche pezzi della Seconda guerra mondiale di molti eserciti belligeranti.


MEZZI MILITARI

Una trentina di camion, autoveicoli, veicoli corazzati, moto, aerei, fotoelettriche ed apparecchiature varie formano la collezione di mezzi militari del XX secolo. Tra i pezzi esposti segnaliamo la carrozza proveniente da Schönbrunn, l’aeroplano italiano Nieuport 10, una cucina da campo e una fotoelettrica austro-ungariche.






BOMBE E PROIETTILI

La collezione raccoglie bombe e proiettili dai primi esempi di palle in pietra ai più moderni sistemi d’armamento. La categoria comprende proiettili d’artiglieria, bombe d’aereo, bombe a mano, da fucile e mine. Nella sezione “Artiglierie 1914-1918” il museo espone un’ampia selezione di materiale di munizionamento (granate, spolette e bossoli). Consistenti le raccolte di bombe a mano, da fucile e di bombe d’aereo della Seconda guerra mondiale. Unica la raccolta di mine antiuomo e anticarro, dal primo conflitto mondiale ai giorni nostri.



MATERIALE TECNICO

Il museo conserva centinaia di oggetti militari legati a specifiche specialità dell’esercito: macchine fotografiche (anche da aereo), apparecchiature sanitarie (tra cui un apparecchio radiologico italiano della Prima guerra mondiale), materiale ottico d’artiglieria, mezzi di comunicazione (telefoni, radio), plastici originali della Prima guerra mondiale e grandi modelli di nave da guerra.





BANDIERE

La collezione comprende 550 pezzi prevalentemente del XX secolo provenienti da tutto il mondo: bandiere nazionali, labari, cravatte, striscioni, bandiere da segnalazione, sciarpe, Vivatbänder. Il museo conserva anche un’importante collezione di fasce dei battaglioni ascari al servizio del Regio esercito italiano.






DISTINTIVI E MEDAGLIE

Il Museo conserva circa 5000 pezzi, prevalentemente risalenti al XX secolo. Ricco il fondo di medaglie ufficiali e decorazioni al valore, che si compone di più di 1000 pezzi soprattutto della Prima guerra mondiale, sia di parte italiana sia austro-ungarica, del periodo coloniale, della Seconda guerra mondiale. Notevoli le collezioni di decorazioni rumene e americane. Cospicuo ed interessante anche il fondo di Kappenabzeichen austro-ungarici (circa 500).




MANUFATTI ARTISTICI

Fin dai primi anni il Museo organizzò una propria collezione di opere pittoriche, busti, sculture, ceramiche e manufatti realizzati in trincea. Tra i 600 dipinti questi i nuclei più importanti: le opere di Pietro Morando (raccolta Giovanni Balbis), Anselmo Bucci, Federico von Rieger, Armani, Chini, Coelli, opere dello studio di Nedomansky. Da segnalare anche i gessi di Stefano Zuech relativi alla Campana dei Caduti. Della collezione fanno parte anche opere create da artisti trentini in occasione della mostra “No war” del 1993. Nel fondo ceramiche, notevole la collezione donata da Romain ed Anna Rainero esposta nel museo e la raccolta di figurini di Sciacca donati dal Generale Natale Dodoli. Di particolare interesse i manufatti prodotti dai soldati in trincea nei momenti di pausa e attesa: tagliacarte, vasi, anelli, braccialetti.


TARGHE E LAPIDI

Il museo conserva più di 50 tra targhe e lapidi. Significative le targhe che delimitavano il confine tra Impero austro-ungarico e Regno d’Italia e le targhe bilinguI sostituite dopo l’annessione del Trentino al Regno d’Italia.



responsabili collezioni
Marco Leonardi Scomazzoni
Davide Zendri
ricevono su appuntamento

+39 0464 438100
collezioni@museodellaguerra.it