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Proposte sul territorio |
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www.trentinograndeguerra.it
Il territorio trentino offre al turista e all’escursionista molteplici testimonianze delle vicende belliche che videro la nostra provincia protagonista della Grande Guerra: fortificazioni, trincee, postazioni militari, cimiteri e monumenti.
Le montagne della Vallagarina conservano ancora oggi rilevanti tracce della guerra combattuta per quasi quattro anni dai contrapposti eserciti e sono meta di frequenti escursioni.
Il sito www.trentinograndeguerra.it è un utile strumento per chi vuole saperne di più, per chi desidera organizzare un’escursione o una visita ad un sito della Prima guerra mondiale.
Chi desidera fare un’escursione con una esperto storico può consultare il “Calendario delle escursioni con accompagnatore storico sui luoghi della Grande Guerra in Trentino”. Ogni estate il calendario, pubblicato sul sito trentinograndeguerra, segnala decine di appuntamenti, con escursioni che toccano tutti i settori di quello che fu il fronte trentino della Prima guerra mondiale, dai settori più occidentali della Valle del Chiese, passando per la Vallagarina e la zona degli Altipiani, sino a quelli più orientali della Valsugana e del Primiero.
Per scaricare il calendario clicca qui
www.visitrovereto.it
Numerosi itinerari di visita sul nostro territorio sono proposti sul sito dell’APT di Rovereto e della Vallagarina: trekking e passeggiate tra storia e natura.
http://www.visitrovereto.it/it/Principale/Cosa_fare/Sport/Trekking_e_Passeggiate/Trekking_e_Passeggiate.aspx
http://www.visitrovereto.it/it/Principale/Cosa_fare/Itinerari/Itinerari.aspx
I musei e la Grande Guerra in Trentino
La Rete dei Musei della Prima guerra mondiale in Trentino comprende 19 realtà, grandi e piccole, distribuite su tutto il territorio provinciale, a testimonianza dell'interesse che la Grande Guerra continua ad alimentare.
Per scaricare il depliant con le informazioni relative a tutti i musei clicca qui
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La
Campana dei Caduti
Nata dall'idea del sacerdote roveretano Antonio Rossaro, la Campana
venne fusa nel 1924 con il bronzo dei cannoni di tutte le nazioni
che parteciparono alla Grande Guerra ed è tutt'oggi la più
grande campana esistente al mondo che suona a distesa. Ogni sera la
campana diffonde cento rintocchi che ricordano i caduti di tutte le
guerre e suona quindi come monito alla pace.
Colle di Miravalle
Tel 0464 434 412
www.fondazioneoperacampana.it
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Sacrario
militare
di Castel Dante
Nel Sacrario militare sono conservate le spoglie di oltre ventimila
caduti italiani ed austroungarici, cecoslovacchi, oltre alle salme
degli irredentisti Fabio Filzi e Damiano Chiesa. Nei pressi sono ancora
visibili segmenti di trincee della Prima guerra mondiale.
Via Castel Dante
Tel 0464 432 480
Ass. al Turismo
Tel 0464 452 141
www.visitrovereto.it
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Campo trincerato del monte Nagià Grom
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La Valle di Gresta, antica linea di confine, è cosparsa di reperti storico-militari della Grande Guerra: trincee, ricoveri blindati, depositi d'acqua e di alimenti, camminamenti e strade militari.
Un’escursione in questa valle può diventare un interessante e coinvolgente viaggio alla scoperta della storia trentina nel periodo della Grande Guerra.
L’altura del Nagià Grom (787 m) domina Mori, la valle di Loppio e la strada che sale a San Felice e Ronzo: per questo motivo venne scelta dall’esercito austro-ungarico, nel settembre 1914, per ospitare la prima linea di difesa; qui gli austro-ungarici predisposero una serie di postazioni di artiglieria e osservatori.
Parte di questi manufatti sono oggi visitabili grazie ai notevoli lavori di ripristino realizzati dal Gruppo Alpini di Mori.
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Le prime linee del Monte Zugna
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Il monte Zugna (1.600 m) rappresentò fra il maggio 1916 e il novembre
1918 uno dei punti caldi del fronte italo-austriaco nel Trentino meridionale.
Su questa montagna, tra la sommità e passo Buole, fu fermata l’offensiva
austriaca definita “Strafexpedition”, a prezzo di scontri sanguinosi.
Un recente intervento promosso con la consulenza del Museo della Guerra
ha permesso il restauro del tratto di prima linea identificato con il nome
di “Trincerone”. Le trincee sono state svuotate, l’area è stata ripulita dalla
vegetazione, sono stati inseriti elementi informativi e una segnaletica che
ne agevola la visita. Un percorso ad anello consente di camminare lungo
le trincee austriache, attraversare la “terra di nessuno” e transitare nelle
linee italiane, comprendendo la struttura e il funzionamento del fronte.
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Campo trincerato di Matassone
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A Matassone, nell’autunno del 1914, il Genio militare austro-ungarico realizzò un campo trincerato, composto da due capisaldi chiusi circondati da fasce di reticolati. Si articolava in trincee e in camminamenti, alcuni dei quali coperti (ora non visitabili), che permettevano ai soldati di raggiungere le diverse posizioni. Vi erano inoltre un osservatorio, una stazione per segnali ottici per le comunicazioni con il vicino forte di Valmorbia-Pozzacchio e un rifugio in calcestruzzo armato per l’alloggio della guarnigione.
Allo scoppio della guerra, però, l’esercito austro-ungarico decise di arretrare la propria linea fino a Rovereto, abbandonando quindi la Vallarsa. Questo permise all’esercito italiano di avanzare notevolmente e di occupare, fin dal giugno del 1915, Pozzacchio e Matassone. Nel sito di Matassone è dunque possibile osservare la gestione del territorio e le fortificazioni di entrambi gli eserciti, quello austro-ungarico e quello italiano, che si scontrarono durante la Grande Guerra sul fronte trentino.
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