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Ideato nel 1919-20 da un gruppo
di cittadini roveretani per ricordare il conflitto da poco concluso
e celebrare la "guerra di redenzione" che aveva riunito
il Trentino all'Italia, il Museo fu inaugurato nel Castello il 12
ottobre 1921 da Vittorio Emanuele III. |
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Data la vicinanza
dei luoghi dei combattimenti (Rovereto e il suo territorio si erano
trovati in prima linea) non fu difficile per il Museo diventare uno
dei più importanti centri di raccolta di documentazione della
storia militare della Grande Guerra, grazie a numerosissime donazioni
da parte di cittadini, singoli soldati, ufficiali, famiglie di ex
combattenti.
Nei decenni successivi, il Museo estese il proprio interesse ad altre
epoche e ad altri conflitti: dall'età moderna alle guerre coloniali
italiane, alla seconda guerra mondiale.
Ancora oggi il Museo è retto da un'associazione, conserva armi
e uniformi dei paesi che hanno partecipato al Primo e al Secondo conflitto
mondiale, fotografie ed opere pittoriche, documenti e cimeli. Accanto
alle esposizioni permanenti, realizza mostre temporanee, promuove
studi e ricerche, cura la pubblicazione di opere a carattere storiografico
e documentario, partecipa a produzioni cinematografiche sui temi di
interesse.
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