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La scelta della Patria
Giovani volontari nella Grande Guerra
Combatto contro chi predica lordine, il sistema. Non
sono un sentimentale, né sono abbacinato dal tricolore: lotto
contro chi predica lordine, il sistema, pel trionfo di questi
stupendi lazzaroni che credono e bestemmiano, prendono in giro tutto
e tutti, sanno vivere.
Così scriveva nel dicembre del 1915 Mario Angheben, giovane
italiano dAustria volontario nel Regio Esercito,
dalle linee italiane della Vallarsa, a poca distanza dal suo paese
originario.
La vicenda dei giovani volontari Irredentisti trentini
e friulani accomuna la generazione del 15 italiana
a quella di altri paesi europei Polonia, Boemia e Moravia,
Romania, Alsazia e Lorena dove moltissimi giovani aderirono
entusiasticamente alla guerra per realizzare ideali a lungo coltivati:
la lotta contro ogni oppressione, lindipendenza, la liberazione
del proprio paese. Lanticonformismo, la curiosità intellettuale,
la generosità, il vitalismo, rappresentarono aspetti del
carattere di molti di loro.
Dentro la scelta dellarruolamento volontario, impetuosa e
lacerante, cogliamo leco romantica delle battaglie risorgimentali,
il mito di Garibaldi e delle lotte democratiche per la libertà
dei popoli, accanto al desiderio proprio di ogni generazione
di entrare nel mondo adulto da protagonisti.
Attraverso le loro lettere, il laboratorio accompagna gli studenti
alla conoscenza e alla scoperta di quella generazione apparentemente
così lontana, che forse risulteranno meno estranei di quanto
si potrebbe pensare alla sensibilità e allesperienza
delle giovani generazioni di oggi.
Limmagine del soldato
Liconografia del combattente
nella Grande Guerra
Lattività è collegata con la mostra Galizia,
Pasubio, Isonzo. Io cero! Arte popolare e orgoglio di reparto
nei distintivi austro-ungarici. 1914-1918 che il Museo della
Guerra proporrà nella primavera del 2007.
Durante la guerra i soldati austro-ungarici furono gli unici a portare
in combattimento i riconoscimenti da valore (decorazioni appuntate
sul petto) e i segni della partecipazione alle campagne della Grande
Guerra (distintivi fissati sul berretto). La mostra presenta la
più ampia selezione di distintivi militari austro-ungarici
mai esposta in Italia: simboli stilizzati, ma anche ritratti e paesaggi
in miniatura di straordinaria precisione.
In aula didattica il tema della rappresentazione del combattente
viene affrontato attraverso lanalisi delle immagini proposte
sui distintivi da berretto, i quadri realizzati dai Kriegsmaler,
i manifesti e le cartoline di propaganda; verrà proposto
un confronto tra la rappresentazione del soldato da parte italiana
ed austro-ungarica. Un percorso tra arte, produzione popolare e
propaganda.
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