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Scuola secondaria di secondo grado




Partendo dalle sale del Museo, il percorso prosegue tra trincee e luoghi della memoria alla ricerca dei segni della Grande Guerra sul territorio trentino.

Tutte le attività sono destinate a studenti di scuola, primaria, secondaria di primo e secondo grado.


Per informazioni:
tel 0464 438100

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Percorsi nel museo

Voci e oggetti della Grande Guerra
Tema centrale dell’incontro è l’esperienza dei soldati al fronte: gli studenti confrontano le armi ottocentesche e quelle della Prima guerra mondiale, analizzano la dotazione personale del soldato (uniforme, zaino, attrezzi da lavoro, ...) e ricostruiscono i principali momenti della vita in trincea: i problemi sanitari e psicologici, l’esperienza dei prigionieri, la scelta dei volontari e il destino dei disertori, il ruolo della propaganda.

Uomini e cannoni
La Grande Guerra fu una guerra tecnologica ed industriale e notevoli furono le trasformazioni che si registrarono sul piano economico e sociale. Analizzando materiali, immagini e brani di diario i ragazzi riflettono sugli aspetti che la resero moderna: l’organizzazione degli eserciti, la trasformazione del territorio, le novità tecnologiche, le nuove armi e i nuovi mezzi. Particolare attenzione viene riservata al ruolo dell’artiglieria e dell’aviazione. Su richiesta, il percorso può concludersi con la visita alla sezione “Artiglierie della Grande Guerra”.

La guerra parallela
La propaganda e il fronte interno nella Prima guerra mondiale
Il percorso è incentrato sul processo di costruzione del consenso durante la Grande Guerra. Nel museo si analizzano i materiali utilizzati in trincea e si leggono testimonianze autobiografiche; si ricostruisce così il contesto materiale e il quadro psicologico nei quali vissero milioni di soldati. Vengono quindi analizzati i tentativi messi in atto dalle autorità militari per coinvolgere i civili, limitare le proteste dei soldati e distrarli nei momenti di riposo. Gli studenti analizzano il linguaggio e le immagini utilizzati su manifesti, volantini e cartoline.



Laboratori

I documenti, le fonti, la storia
Introduzione al lavoro dello storico
Argomento centrale dell’incontro è la trasformazione del territorio durante la guerra. La prima parte dell’attività prevede la visita ad alcune sale del Museo, nelle quali i ragazzi analizzano oggetti, fotografie, leggono brani di diario e riflettono sui motivi per i quali vennero costruite le trincee, le modalità di realizzazione e l’esperienza dei soldati che in esse vissero. Nella seconda parte si visita l’area fortificata di Matassone di Vallarsa (a 10 km da Rovereto), dove è possibile vedere trincee, camminamenti, postazioni di mitragliatrice e osservare il territorio lungo il quale correva la prima linea.
L’attività dura 4 ore ed è fruibile nei mesi di settembre, ottobre, novembre, aprile, maggio e giugno.
In caso di maltempo è prevista un’attività alternativa.
L’attività non è adatta per ragazzi con problemi motori.

Di castello in castello
Tra Medioevo e Rinascimento
Il percorso esamina l’evoluzione della tipologia castellana dal Medioevo al Rinascimento. L’attività inizia in aula didattica, dove attraverso immagini e testi, si analizzano gli aspetti tecnici delle fortificazioni, in rapporto alle armi e all’attività militare del tempo e prosegue con la visita al Castello di Rovereto, esemplare architettura di transizione con torrioni circolari, uno sperone, decine di cannoniere, un terrapieno e un fossato. Il percorso si conclude con una riflessione sulla tipologia dei grandi forti dell’800 e degli inizi del ’900.

Addio, mia bella, addio
Esperienze di guerra nel Risorgimento
Il laboratorio è dedicato agli eserciti regolari (piemontesi e austriaci) e irregolari (garibaldini) impegnati nelle guerre combattute tra il 1848 ed il 1866 in Italia. In aula didattica e nelle sale del museo gli studenti analizzano un’ampia selezione di documenti materiali e iconografici, ricostruiscono l’organizzazione e l’armamento degli eserciti. e attraverso diari e memorie viene evocato lo sguardo di soldati e civili sulle battaglie di Solferino e San Martino.

A 150 anni dall'Unità d'Italia
Simboli, allegorie e immagini dell'Italia dal Risorgimento alla Repubblica
In quali immagini raffiguravano l’Italia i patrioti che animarono il Risorgimento? Attraverso un’ampia rassegna di immagini e oggetti, si analizza la trasformazione dei simboli che nella storia d’Italia hanno rappresentato l’unità nazionale: le allegorie, gli inni, il tricolore, i personaggi, i luoghi della memoria.

Diari, memorie e lettere della Prima guerra mondiale
Dopo una riflessione nelle sale del museo sull’esperienza della vita in trincea e sui cambiamenti sociali intercorsi durante il conflitto, si analizzano in aula didattica brani di lettere, diari e memorie prodotti da soldati e civili: l’analisi riguarda le motivazioni che portano alla scrittura, la scelta degli argomenti, il linguaggio utilizzato, l’utilizzo che gli storici fanno dei documenti di scrittura popolare.

La scelta della Patria
Lettere di giovani volontari nella Grande Guerra
Il laboratorio permette di comprendere quale fu il contesto nel quale maturò la scelta di centinaia di giovani trentini, triestini ed istriani che disertarono dall’esercito austriaco per arruolarsi in quello italiano: la diffusione dei movimenti irredentisti, l’influenza della famiglia, il peso della formazione scolastica, il ruolo dell’associazionismo sportivo e culturale, con un’attenzione particolare all’analisi delle loro lettere. Il percorso si allarga ad una riflessione sull’uso che della loro vicenda fu fatto dal fascismo.

1918. Da Caporetto a Vittorio Veneto
Il percorso considera gli avvenimenti che caratterizzarono l’ultimo anno di guerra sul fronte italiano: la ritirata di Caporetto, il consolidarsi di un nuovo fronte, gli sforzi delle autorità militari italiane per evitare il disfattismo e costruire il consenso intorno alla guerra. L’analisi di volantini e manifesti permette di delineare l’organizzazione e le finalità della propaganda italiana.

La Grande Guerra degli artisti
A partire da un nucleo di opere conservate presso il museo (quadri, vignette, caricature) e attraverso il confronto con un panorama artistico più ampio, il percorso propone una riflessione sulla rielaborazione dell’esperienza della guerra di pittori, scrittori e poeti.

Il Trentino e i trentini nella Grande Guerra
Attraverso l’esame di fotografie, filmati, oggetti e la lettura di brevi testi diaristici o epistolari, il laboratorio ripercorre le vicende militari, politiche e umane che hanno interessato la popolazione trentina durante la guerra (l’esperienza dei trentini inquadrati nell’esercito austro-ungarico; l’esodo dei civili, la scelta dei volontari; il destino dei prigionieri) e esamina le trasformazioni a cui fu sottoposto il territorio, dalla costruzione di trincee e strade, ai bombardamenti e le devastazioni.

La memoria della guerra e il mito dei caduti
Il percorso riflette sulla costruzione della memoria pubblica della Grande Guerra negli anni ’20-’30. Attraverso filmati e fotografie, si analizzano alcune forme della memoria pubblica; la visita alle sale del museo è occasione per analizzare dall’interno un “luogo della memoria”.

La guerra coloniale italiana in Libia
Il percorso, collegato alla mostra “Libia. Una guerra coloniale italiana”, è dedicato al colonialismo italiano tra la fine dell’800 e il Ventennio. Vengono ricostruite le vicende della guerra italo-turca (1911-12), della resistenza libica e della difficile riconquista italiana degli anni Venti. In mostra particolare rilevanza hanno le immagini (fotografie, cartoline, pubblicazioni) diffuse per rappresentare la superiorità dell’europeo nei confronti del popolo colonizzato.

Il Duce formato cartolina
L'immagine di Mussolini nella propaganda del Ventennio
Nel corso dell’incontro svolto in aula didattica, i ragazzi analizzano una ricca serie di materiali (cartoline, oggetti, libri, quotidiani, periodici e filmati) a soggetto mussoliniano, concentrandosi sull’interpretazione di temi, tecniche e funzioni della comunicazione.

Le guerre del fascismo
Il laboratorio propone una riflessione sulle guerre volute dal regime fascista e sulla politica di potenza perseguita da Mussolini. Attraverso documenti d’archivio, filmati e materiali conservati nel museo, agli studenti viene proposto un confronto tra i diversi conflitti, un’analisi degli armamenti e delle tecniche di combattimento sperimentate e una riflessione sul coinvolgimento delle popolazioni civili.



Percorsi sul territorio

Dal museo alle trincee di Matassone
Argomento centrale dell’incontro è la trasformazione del territorio durante la guerra. La prima parte dell’attività prevede la visita ad alcune sale del Museo, nelle quali i ragazzi analizzano oggetti, fotografie, leggono brani di diario e riflettono sui motivi per i quali vennero costruite le trincee, le modalità di realizzazione e l’esperienza dei soldati che in esse vissero. Nella seconda parte si visita l’area fortificata di Matassone di Vallarsa (a 10 km da Rovereto), dove è possibile vedere trincee, camminamenti, postazioni di mitragliatrice e osservare il territorio lungo il quale correva la prima linea.
L’attività dura 4 ore ed è fruibile nei mesi di settembre, ottobre, novembre, aprile, maggio e giugno. In caso di maltempo è prevista un’attività alternativa L’attività non è adatta per ragazzi con problemi motori.

Il Museo e la memoria della guerra
Scopo del percorso è riflettere sulle caratteristiche della Prima guerra mondiale e sulla costruzione della memoria collettiva della Grande Guerra in Italia. L’attività inizia nel museo dove i ragazzi, analizzando oggetti e fotografie relative all’esperienza dei soldati e all’organizzazione militare, riflettono su come il Museo delle Guerra abbia raccontato e rappresentato, nel corso degli anni, la Grande Guerra. Il percorso prosegue con la visita alla Campana dei Caduti e al Sacrario militare di Castel Dante.
L’attività dura 4 ore ed è fruibile tutto l’anno, dal martedì al venerdì.

Le trincee del Nagià Grom
Il Museo propone un’intera giornata dedicata alla Prima guerra mondiale e all’esperienza dei soldati nelle trincee del Trentino meridionale. La prima parte dell’attività prevede un’escursione con un operatore didattico del Museo della Guerra sul monte Nagià Grom (787 m) in Valle di Gresta dove è possibile percorrere un lungo tratto di trincee e vedere postazioni di artiglieria, ricoveri, cucine e osservatori realizzati dall’esercito austro-ungarico a partire dal settembre 1914. L’escursione non presenta particolari difficoltà ma non è adatta per ragazzi con problemi motori; è necessario indossare calzature adatte; il pranzo è al sacco. Nel pomeriggio, ci si sposta al Museo della Guerra dove l’operatore accompagna i ragazzi in un percorso attraverso le sale espositive: insieme si analizzano oggetti e fotografie, si riflette sulla trasformazione del territorio durante la guerra, sulle modalità di costruzione delle trincee e sull’esperienza dei soldati che in esse si trovarono a vivere.
L’attività dura 7 ore ed è fruibile nei mesi di settembre, ottobre, aprile, maggio e giugno.
In caso di maltempo è prevista un’attività alternativa.
L’attività non è adatta a ragazzi con problemi motori.

I campi di battaglia dello Zugna
Fra il maggio 1916 e il novembre 1918 il monte Zugna (1.600 m) rappresentò uno dei punti caldi del fronte italo-austriaco nel Trentino meridionale. Oltre che per il tema storico, l’area presenta motivi di interesse botanico, geologico, paletnologico e offre l’occasione di partecipare a percorsi interdisciplinari.

a. Dal Museo della Guerra ai campi di battaglia dello Zugna
Al mattino i ragazzi effettuano un percorso nel Museo dedicato al territorio trentino durante la Grande Guerra. Quindi, si sale con il pullman sullo Zugna, dove, con un operatore del Museo della Guerra, si effettua un’escursione. Si può scegliere tra due itinerari: la parte sommitale, dove sono visibili resti di costruzioni militari (un impluvio per la raccolta dell’acqua, postazioni di artiglieria, un cimitero), e l’area del “Trincerone”, recentemente restaurata, dove è possibile vedere i resti delle prime linee dei due eserciti e percorrere la “terra di nessuno”. Su richiesta è possibile effettuare entrambe le escursioni, magari dividendo l’attività su due giornate e pernottando presso il Rifugio del monte Zugna.

b. Monte Zugna: storia, natura, astronomia
Proposta interdisciplinare, Museo della Guerra e Museo Civico

Al mattino i ragazzi effettuano un’escursione tra resti di costruzioni militari, trincee e postazioni di artiglieria con un operatore del Museo della Guerra. Nel pomeriggio l’attività prosegue con un operatore del Museo Civico: presso l’Osservatorio si effettuano osservazioni astronomiche sul Sole (le macchie solari, le protuberanze e lo spettro solare).

Le attività sono fruibili in settembre, ottobre, maggio e giugno.
In caso di maltempo è prevista un’attività alternativa da concordare con la segreteria didattica.
Possibilità di pranzare e pernottare presso il Rifugio del monte Zugna (Tel. 0464 917959 www.rifugiomontezugna.it).
Le attività non sono adatte per ragazzi con problemi motori.