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Scuola secondaria di primo grado



Proposte per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado: laboratori, percorsi nel museo, percorsi sul territorio


Per informazioni:
tel 0464 438100


Laboratori

Sulle tracce della storia
Il percorso ha lo scopo di introdurre il concetto di “documento”, partendo da un rapporto diretto con i materiali conservati nel museo. Gli studenti vengono invitati a riflettere sulla natura e sulle finalità dei musei (storici, artistici, etnografici, scientifici) e a ripercorrere le tappe del lavoro dello storico attraverso il riconoscimento, la catalogazione e interpretazione di documenti materiali e iconografici.

Castelli e bocche da fuoco.
Torrioni, cunicoli e cannoniere nel Castello di Rovereto

L’attività inizia in aula didattica, dove attraverso documenti iconografici i ragazzi esaminano la struttura del castello e riflettono sull’evoluzione delle fortificazioni tra Medioevo e Rinascimento, in seguito all’introduzione delle armi da fuoco. Il percorso prosegue con la visita al Castello di Rovereto, appena restaurato: si visitano i torrioni, le cannoniere, i cunicoli, il terrapieno e il fossato realizzati dai Veneziani nel corso della loro dominazione.

Tra Radetzky e Garibaldi.
Armi e soldati nelle guerre del Risorgimento

Nel contesto del Risorgimento, il percorso considera l’esperienza dei soldati e l’organizzazione degli eserciti con particolare riferimento alla Seconda guerra di indipendenza. Attraverso l’analisi di oggetti (uniformi, armi, oggetti), documenti scritti, diari e lettere si ricostruisce la vita quotidiana del soldato, dal momento dell’arruolamento allo scontro in battaglia (come si vestivano? Cosa mangiavano? Quali armi usavano?).

Vite di trincea
Attraverso l’analisi dei materiali esposti nelle sale del museo e dei documenti analizzati in aula didattica (fotografie, diari, lettere) i ragazzi riflettono sulle novità della Grande Guerra (la realizzazione di trincee, l’affermarsi della guerra di posizione e di logoramento, l’organizzazione del territorio e degli eserciti) e sull’esperienza quotidiana dei soldati al fronte. L’attività può proseguire in classe attraverso l’analisi di una selezione di documenti archivistici fornita dal Museo.

Diari, memorie e lettere della Prima guerra mondiale
Dopo una riflessione nelle sale del museo sull’esperienza della vita in trincea e sui cambiamenti sociali intercorsi durante il conflitto, si analizzano in aula didattica brani di lettere, diari e memorie prodotti da soldati e civili: l’analisi riguarda le motivazioni che portano alla scrittura, la scelta degli argomenti, il linguaggio utilizzato, l’utilizzo che gli storici fanno dei documenti di scrittura popolare.

1918. Da Caporetto a Vittorio Veneto
Il percorso considera gli avvenimenti che caratterizzarono l’ultimo anno di guerra sul fronte italiano: la ritirata di Caporetto, il consolidarsi di un nuovo fronte, gli sforzi delle autorità militari italiane per evitare il disfattismo e costruire il consenso intorno alla guerra. L’analisi di volantini e manifesti permette di delineare l’organizzazione e le finalità della propaganda italiana.

Il Trentino e i trentini nella Grande Guerra
Attraverso l’esame di fotografie, filmati, oggetti e la lettura di brevi testi diaristici o epistolari, il laboratorio ripercorre le vicende militari, politiche e umane che hanno interessato la popolazione trentina durante la guerra (l’esperienza dei trentini inquadrati nell’esercito austro-ungarico; l’esodo dei civili, la scelta dei volontari; il destino dei prigionieri) e esamina le trasformazioni a cui fu sottoposto il territorio, dalla costruzione di trincee e strade, ai bombardamenti e le devastazioni.

La guerra coloniale italiana in Libia
Il percorso, collegato alla mostra “Libia. Una guerra coloniale italiana”, è dedicato al colonialismo italiano tra la fine dell’800 e il Ventennio. Vengono ricostruite le vicende della guerra italo-turca (1911-12), della resistenza libica e della difficile riconquista italiana degli anni Venti. In mostra particolare rilevanza hanno le immagini (fotografie, cartoline, pubblicazioni) diffuse per rappresentare la superiorità dell’europeo nei confronti del popolo colonizzato.

Credere, obbedire, combattere.
La propaganda in Italia tra Prima e Seconda guerra mondiale

L’attività, svolta in aula didattica, prende avvio dall’esame delle tecniche propagandistiche in uso durante la Grande Guerra e ne segue l’evoluzione nel dopoguerra in rapporto allo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, fondamentali nella propaganda fascista. Particolare attenzione viene rivolta ai programmi, all’organizzazione scolastica e alla costituzione di associazioni giovanili. I ragazzi analizzano filmati, volantini, manifesti, cartoline, quaderni di scuola e oggetti prodotti in Italia tra il 1918 ed il 1945.

La Seconda guerra mondiale degli italiani
Gli studenti vengono stimolati a fare un confronto tra Prima e Seconda guerra mondiale e a formulare ipotesi sulle linee di sviluppo, sugli elementi di continuità e discontinuità tra i due conflitti. Attraverso documenti d’archivio, immagini e oggetti conservati dal museo gli studenti vengono invitati a riflettere sulle motivazioni che portarono alla partecipazione italiana, la geografia del conflitto, i diversi armamenti e le tecniche di combattimento, il coinvolgimento della popolazione civile, le ricadute sul piano economico e sociale, il ruolo della propaganda.




Percorsi nel museo

I soldati della Grande Guerra
Nel corso dell’incontro i ragazzi riflettono sull’esperienza dei soldati nelle trincee della Grande Guerra. Nelle sale osservano le principali armi utilizzate durante il conflitto, i materiali che componevano la dotazione personale del soldato (uniforme, zaino, attrezzi da lavoro, ...) e ricostruiscono alcuni momenti particolari della vita al fronte.

Civili, donne e bambini nella Grande Guerra
Nel corso dell’incontro i ragazzi riflettono sull’esperienza dei soldati nelle trincee della Grande Guerra. Nelle sale osservano armi e materiali della dotazione personale del soldato e ricostruiscono alcuni momenti particolari della vita al fronte (i problemi sanitari, la prigionia, la propaganda).





Percorsi sul territorio

Il Museo e le trincee di Matassone
Argomento centrale dell’incontro è la trasformazione del territorio durante la guerra. La prima parte dell’attività prevede la visita ad alcune sale del Museo, nelle quali i ragazzi analizzano oggetti, fotografie, leggono brani di diario e riflettono sui motivi per i quali vennero costruite le trincee, le modalità di realizzazione e l’esperienza dei soldati che in esse vissero. Nella seconda parte si visita l’area fortificata di Matassone di Vallarsa (a 10 km da Rovereto), dove è possibile vedere trincee, camminamenti, postazioni di mitragliatrice e osservare il territorio lungo il quale correva la prima linea.
L’attività dura 4 ore ed è fruibile nei mesi di settembre, ottobre, novembre, aprile, maggio e giugno.
In caso di maltempo è prevista un’attività alternativa.
L’attività non è adatta per ragazzi con problemi motori.

Il Museo e la memoria della guerra
Scopo del percorso è riflettere sulle caratteristiche della Prima guerra mondiale e sulla costruzione della memoria collettiva della Grande Guerra in Italia. L’attività inizia nel museo dove i ragazzi, analizzando oggetti e fotografie relative all’esperienza dei soldati e all’organizzazione militare, riflettono su come il Museo delle Guerra abbia raccontato e rappresentato, nel corso degli anni, la Grande Guerra. Il percorso prosegue con la visita alla Campana dei Caduti e al Sacrario militare di Castel Dante.
L’attività dura 4 ore ed è fruibile tutto l’anno, dal martedì al venerdì.

Le trincee del Nagià Grom
Il Museo propone un’intera giornata dedicata alla Prima guerra mondiale e all’esperienza dei soldati nelle trincee del Trentino meridionale. La prima parte dell’attività prevede un’escursione con un operatore didattico del Museo della Guerra sul monte Nagià Grom (787 m) in Valle di Gresta dove è possibile percorrere un lungo tratto di trincee e vedere postazioni di artiglieria, ricoveri, cucine e osservatori realizzati dall’esercito austro-ungarico a partire dal settembre 1914. L’escursione non presenta particolari difficoltà ma non è adatta per ragazzi con problemi motori; è necessario indossare calzature adatte; il pranzo è al sacco. Nel pomeriggio, ci si sposta al Museo della Guerra dove l’operatore accompagna i ragazzi in un percorso attraverso le sale espositive: insieme si analizzano oggetti e fotografie, si riflette sulla trasformazione del territorio durante la guerra, sulle modalità di costruzione delle trincee e sull’esperienza dei soldati che in esse si trovarono a vivere.
L’attività dura 7 ore ed è fruibile nei mesi di settembre, ottobre, aprile, maggio e giugno.
In caso di maltempo è prevista un’attività alternativa.
L’attività non è adatta a ragazzi con problemi motori.

I campi di battaglia dello Zugna
Fra il maggio 1916 e il novembre 1918 il monte Zugna (1.600 m) rappresentò uno dei punti caldi del fronte italo-austriaco nel Trentino meridionale. Oltre che per il tema storico, l’area presenta motivi di interesse botanico, geologico, paletnologico e offre l’occasione di partecipare a percorsi interdisciplinari.

a. Dal Museo della Guerra ai campi di battaglia dello Zugna Al mattino i ragazzi effettuano un percorso nel Museo dedicato al territorio trentino durante la Grande Guerra. Quindi, si sale con il pullman sullo Zugna, dove, con un operatore del Museo della Guerra, si effettua un’escursione. Si può scegliere tra due itinerari: la parte sommitale, dove sono visibili resti di costruzioni militari (un impluvio per la raccolta dell’acqua, postazioni di artiglieria, un cimitero), e l’area del “Trincerone”, recentemente restaurata, dove è possibile vedere i resti delle prime linee dei due eserciti e percorrere la “terra di nessuno”. Su richiesta è possibile effettuare entrambe le escursioni, magari dividendo l’attività su due giornate e pernottando presso il Rifugio del monte Zugna.

b. Monte Zugna: storia, natura, astronomia Proposta interdisciplinare, Museo della Guerra e Museo Civico
Al mattino i ragazzi effettuano un’escursione tra resti di costruzioni militari, trincee e postazioni di artiglieria con un operatore del Museo della Guerra. Nel pomeriggio l’attività prosegue con un operatore del Museo Civico: presso l’Osservatorio si effettuano osservazioni astronomiche sul Sole (le macchie solari, le protuberanze e lo spettro solare).

Le attività sono fruibili in settembre, ottobre, maggio e giugno.
In caso di maltempo è prevista un’attività alternativa da concordare con la segreteria didattica.
Possibilità di pranzare e pernottare presso il Rifugio del monte Zugna (Tel. 0464 917959 www.rifugiomontezugna.it).
Le attività non sono adatte per ragazzi con problemi motori.


Per informazioni:
tel 0464 438100

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