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Laboratori didattici |
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Sono “lezioni partecipate” della durata di circa 2 ore, nelle quali, attraverso documenti scritti, filmati, oggetti, si approfondiscono temi di storia moderna e contemporanea.
Qui li presentiamo suddivisi in base alla scuola alla quale sono stati dedicati:
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Per informazioni:
tel 0464 438100

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Scuola secondaria di primo grado
Sulle tracce della storia
Partendo dal rapporto diretto con i materiali conservati nel museo, gli studenti vengono coinvolti in operazioni di riconoscimento, denominazione e catalogazione di documenti materiali e iconografici e nella costruzione ragionata di ipotesi interpretative, ripercorrere le tappe del lavoro dello storico.
Castelli e bocche da fuoco
Gli studenti, analizzando alcuni documenti iconografici e visitando il castello, ne esaminano le strutture difensive e riflettono sull’evoluzione delle fortificazioni tra Medioevo e Rinascimento. La visita alla collezione di armi antiche del museo permette inoltre di ragionare sull’organizzazione degli eserciti nell’età moderna.
Chi desidera può abbinare questo laboratorio con la visita ad un altro castello della Vallagarina: Castel Corno (info: Museo Civico di Rovereto tel. 0464 439055) e Castel Beseno (info: Museo Castello del Buonconsiglio tel. 0461 492811)
Chi desidera può abbinare questo laboratorio con la visita ad un altro castello della Vallagarina: Castel Corno, Castel Beseno, Sabbionara d’Avio (info: APT Rovereto e Vallagarina tel. 0464 430363).
Tra Radetzky e Garibaldi
Armi e soldati nelle guerre del Risorgimento italiano
Gli studenti, visionando un’ampia selezione di materiali relativi ai soldati piemontesi, austriaci e garibaldini analizzano nel contesto dei principali eventi del Risorgimento italiano la vita dei soldati, il loro armamento e l’organizzazione degli eserciti nelle guerre tra il 1848 ed il 1866.
Vite di trincea.
Una giornata in prima linea durante la Grande Guerra
Osservando fotografie, leggendo brani di diario ed esaminando oggetti che componevano la dotazione individuale dei soldati, gli studenti vengono invitati a riflettere sull’esperienza al fronte: la realizzazione di trincee, l’organizzazione del territorio e dell’esercito, l’affermarsi della guerra di posizione e di logoramento, le necessità e i problemi quotidiani.
Il fronte interno.
Civili, donne e bambini nella Grande Guerra
Attraverso l’analisi di documenti di varia tipologia viene ricostruita la situazione del fronte interno in Italia tra il 1915 e il 1918: i problemi economici e la produzione industriale, le proteste sociali e la propaganda interna, la vicenda dei profughi e la militarizzazione dei civili, il ruolo delle donne e la “nazionalizzazione” dell’infanzia.
1918. Da Caporetto a Vittorio Veneto
Gli studenti vengono invitati a riflettere sul concetto di guerra di massa, sulle condizioni di vita dei soldati al fronte e in prigionia, sull’organizzazione e le finalità della propaganda italiana che hanno caratterizzato l’ultimo anno di guerra sul fronte italiano a partire dalla ritirata di Caporetto.
Il Trentino e i Trentini nella Grande Guerra
Il laboratorio esamina le trasformazioni a cui fu sottoposto il territorio trentino prima e durante il conflitto e, attraverso l’esame di fotografie, filmati, oggetti e la lettura di brevi testi diaristici o epistolari, ripercorre le vicende militari, politiche e umane che hanno interessato la popolazione trentina durante la guerra.
A chi desidera approfondire questo importante capitolo di storia locale, suggeriamo di abbinare l’escursione al campo trincerato del monte Nagià Grom, in Valle di Gresta (787 m, a circa 15 km da Rovereto) dove, accompagnati dall’operatore didattico del museo, è possibile percorrere un lungo tratto di trincee e vedere postazioni di artiglieria, ricoveri, cucine e osservatori realizzati dall’esercito austro-ungarico.
Credere, obbedire, combattere.
La propaganda in Italia tra Prima e Seconda guerra mondiale
Grazie a filmati, volantini, manifesti, cartoline, quaderni di scuola e oggetti prodotti in Italia tra il 1918 ed il 1945, l’attività esamina metodi e tecniche propagandistiche in uso durante la Grande Guerra e ne segue l’evoluzione nel dopoguerra in rapporto allo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, fondamentali nell’opera di persuasione ideologica attuata dalla propaganda fascista.
La Seconda guerra mondiale degli italiani
Gli studenti vengono stimolati a fare un confronto tra Prima e Seconda guerra mondiale (motivazioni, luoghi, tecniche) e a formulare ipotesi sulle linee di sviluppo, sugli elementi di continuità e discontinuità tra i due conflitti grazie all’analisi di documenti d’archivio, immagini e oggetti conservati dal museo. |
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Scuola secondaria di secondo grado
I documenti, le fonti, la storia.
Introduzione al lavoro dello storico
Il percorso vuole avvicinare gli studenti al lavoro dello storico, coinvolgendoli in operazioni di denominazione e classificazione di differenti tipologie di documenti (scritti, iconografici, materiali), verificando poi in concreto come possano essere utilizzati in un’esposizione museale di tipo storico.
Chi desidera proseguire il percorso in un’ottica interdisciplinare può abbinare ad un’attività proposta dal Museo della Guerra il laboratorio “Segantini dentro l’archivio” del Mart. (info: Mart tel. 0464 454108).
Castelli ed eserciti tra Medioevo e Rinascimento
Il percorso esamina l’evoluzione della tipologia castellana, in rapporto alle armi e all’attività militare, dal Medioevo al Rinascimento ed offre spunti di riflessione sulla tipologia dei grandi forti dell’800 e degli inizi del ’900. Con la visita al Castello e alla collezione di armi antiche inoltre viene fatta una riflessione sull’evoluzione delle armi e degli eserciti nell’età moderna.
Chi desidera può abbinare questo laboratorio con la visita ad un altro castello della Vallagarina: Castel Corno, Castel Beseno, Sabbionara d’Avio (info: APT Rovereto e Vallagarina tel. 0464 430363).
Addio, mia bella, addio.
Esperienze di guerra nel Risorgimento italiano
Il laboratorio è dedicato agli eserciti regolari (piemontesi e austriaci) e irregolari (garibaldini) impegnati nelle guerre combattute tra il 1848 ed il 1866 in Italia. Gli studenti esaminano un’ampia selezione di documenti materiali, ricostruiscono l’organizzazione e l’armamento degli eserciti e, attraverso diari e memorie evocano lo sguardo di soldati e civili sulle battaglie di Solferino e San Martino.
A 150 anni dall’unità d’Italia
Simboli, allegorie e immagini dell’Italia dal Risorgimento
alla Repubblica
In quali immagini raffiguravano l’Italia i patrioti che animarono il Risorgimento? E, dopo il 1861, i milioni di “neo-italiani” ex sudditi degli stati pre-unitari? Lo Stivale, la Donna “turrita”, la guerriera che brandisce la spada... E poi nel Novecento? Cosa cambia con il Fascismo? E con la Repubblica? Attraverso un’ampia rassegna di immagini e valorizzando le raccolte del Museo riconosceremo, oltre agli avvenimenti più significativi della storia del nostro paese, le allegorie e le immagini con le quali l’Italia è stata raffigurata lungo la sua storia.
1918. Da Caporetto a Vittorio Veneto
Gli studenti vengono invitati a riflettere sul concetto di guerra di massa, sulle condizioni di vita dei soldati al fronte e in prigionia, sull’organizzazione e le finalità della propaganda italiana che hanno caratterizzato l’ultimo anno di guerra sul fronte italiano a partire dalla ritirata di Caporetto.
L’officina della scrittura.
Diari, memorie e lettere della Prima guerra mondiale
Il laboratorio inizia con una riflessione sull’esperienza della vita in trincea e sui cambiamenti sociali intercorsi durante il conflitto, proseguendo poi con la lettura di brani di lettere, diari e memorie prodotti da soldati e civili per riflettere sulle motivazioni che portano alla scrittura, la scelta degli argomenti, il linguaggio utilizzato, ma anche l’utilizzo che gli storici fanno dei documenti di scrittura popolare.
La Grande Guerra degli artisti
A partire da un nucleo di opere conservate presso il museo (quadri, vignette, caricature, lettere) e attraverso il confronto con un panorama artistico più ampio, il percorso propone una riflessione sulla rielaborazione dell’esperienza della guerra da parte dei numerosi pittori, scrittori, poeti coinvolti.
Il Trentino e i Trentini nella Grande Guerra
Il laboratorio esamina le trasformazioni a cui fu sottoposto il territorio trentino prima e durante il conflitto e, attraverso l’esame di fotografie, filmati, oggetti e la lettura di brevi testi diaristici o epistolari, ripercorre le vicende militari, politiche e umane che hanno interessato la popolazione trentina durante la guerra.
A chi desidera approfondire questo importante capitolo di storia locale, suggeriamo di abbinare l’escursione al campo trincerato del monte Nagià Grom, in Valle di Gresta (787 m, a circa 15 km da Rovereto) dove, accompagnati dall’operatore didattico del museo, è possibile percorrere un lungo tratto di trincee e vedere postazioni di artiglieria, ricoveri, cucine e osservatori realizzati dall’esercito austro-ungarico.
La memoria della guerra e il mito dei caduti
Il percorso riflette sulla costruzione della memoria pubblica della Grande Guerra negli anni ’20-’30. Attraverso filmati e fotografie, si analizzano alcune forme della memoria pubblica (monumenti, sacrari, cerimonie celebrative); la visita alle sale del museo è occasione per analizzare dall’interno un “luogo della memoria”.
Il Duce formato cartolina.
L’immagine di Mussolini nella propaganda del Ventennio
Nel corso dell’incontro i ragazzi analizzano una ricca serie di materiali (cartoline, oggetti, libri, quotidiani, periodici e filmati) a soggetto mussoliniano concentrandosi sull’interpretazione di temi, tecniche e funzioni della comunicazione per la costruzione di una società di massa.
Le guerre del fascismo
Attraverso documenti d’archivio, cinegiornali, e materiali conservati nel museo, agli studenti viene proposto un confronto tra i diversi conflitti voluti dal regime fascista (dalla guerra in Libia negli anni ’20 all’ingresso nella Seconda guerra mondiale). |
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