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Archivio storico

L’Archivio del Museo Storico Italiano della Guerra ha il compito di garantire la raccolta, la conservazione, l’ordinamento e la valorizzazione di tutto il materiale cartaceo (documenti), iconografico (mappe, piante), video e sonoro, nonché dei cimeli minuti relativi alla storia della guerra, degli eserciti e del loro equipaggiamento, come pure dei connessi fenomeni politici, tecnologici, economici e culturali per un arco cronologico compreso tra l’età moderna ed il XXI secolo.
Negli ultimi vent’anni, in stretta correlazione col Museo Storico in Trento si è inoltre preoccupato della raccolta, conservazione e inventariazione delle testimonianze della scrittura popolare di interesse locale, nazionale ed internazionale.
Si propone infine di rappresentare un punto di appoggio per la realizzazione di mostre, di studi tecnici e specialistici, di ricerche storiche relative alla storia militare nei suoi diversi aspetti.
Il patrimonio archivistico, originariamente in gran parte raccolto e catalogato come parte integrante della biblioteca, si articola oggi in diversi fondi.


 


Consultazione

Su appuntamento
tel 0464 438100

Orario:
da lunedì a venerdì
8.30/12.30; 14.00/18.00

Responsabile:
Dr. Nicola Fontana
   contatta




Norme per i ricercatori

Per accedere all’archivio è necessario concordare un appuntamento con l’archivista.

La consultabilità è regolata in base alle norme vigenti relative ai beni archivistici.

Le riproduzioni (fotostatiche o su supporto informatico) sono ammesse solo per i documenti in buono stato di conservazione e comunque a discrezione dell’archivista sulla base di considerazioni sullo stato fisico di conservazione dei documenti (costi in base alla tipologia del documento e della riproduzione).


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Inventari in PDF


Presentiamo alcuni inventari, qui riprodotti in formato PDF, di fondi archivistici conservati presso il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto. Il lavoro di riordino e di stesura degli inventari è stato reso possibile grazie al co-finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento.

I primi fondi presentati (l’archivio personale di Mario Gazzini e di Dante Gasperotto, l’archivio dell’associazione fra mutilati ed invalidi di guerra, sezione di Rovereto e del Comitato Ossario di Castel Dante) rappresentano fonti di un certo interesse per lo studio della storia del combattentismo in Trentino e delle relative associazioni.
Il lavoro di riordino e di stesura dell’inventario è stato affidato alle dott.sse Isabella Bolognesi e Sabina Tovazzi.

L’inventario del fondo archivistico personale di Gino Piccoli è stato realizzato all’interno di in un progetto più ampio che ha coinvolto il Museo della Guerra e la Biblioteca Civica di Rovereto: il Museo conserva il fondo archivistico, mentre alla Biblioteca Civica è stata affidata la cura della biblioteca e dell’emeroteca di Gino Piccoli. Gino Piccoli è stato il fondatore del Gruppo Areomodellisti Roveretani. Nel corso degli anni la passione lo portò ad accumulare una grande quantità di documentazione e ad effettuare ricerche in campo aeronautico con particolare riferimento al periodo intercorso dal primo conflitto mondiale e la fine degli anni '40. Per questo e per i numerosi contatti che mantenne l'archivio venne consultato per la stesura di articoli e di pubblicazioni. La profonda passione per la storia del volo lo vide coinvolto in modo diretto ed appassionato in numerose manifestazioni a livello provinciale e nazionale.

Gli ultimi inventari presentati, in ordine di tempo, sono a cura di Flavia Caldera, e sono relativi ai fondi “Associazione nazionale ex-internati (ex I.M.I.)” Sezione mandamentale di Rovereto (1945-2005), “Associazione nazionale reduci della prigionia dell’internamento e della guerra di liberazione (A.N.R.P.)” Sezione provinciale di Bolzano (1946-2001), “Comitato riconoscenza a Don Rossaro” (1965-1973), “Comitato onoranze fratelli Filzi” (1936-944), “Comitato di protezione antiaerea. Comune di Rovereto” (1941-1950), “Associazione nazionale dei combattenti della X° flottiglia M.A.S.” (1944-1987), e Alessio Quercioli, che ha curato il "Censimento degli archivi dei volontari irredenti nella Prima Guerra Mondiale 1915-1918".


Inventario ANMIG (500 KB)
Inventario Gasperotto (500 KB)
Inventario Gazzini (500 KB)
Inventario Ossario (400 KB)
Inventario Piccoli (800 KB)
Inventario A.N.E.I.
(300 KB)
Inventario A.R.R.P. (240 KB)
Inventario Don Rossaro (250 KB)
Inventario Filzi (230 KB)
Inventario Protezione antiaerea (300 KB)
Inventario X° MAS (650 KB)
Censimento degli archivi dei volontari irredenti (340 KB)


Fondi


Archivio dell’Armistizio
Versato al Museo nel 1967, conserva in un faldone la documentazione raccolta dal conte Pellegrini-Malfatti per il proprio piccolo museo fondato nella sua villa di Avio in commemorazione dell’armistizio del novembre 1918.

Archivio delle fortificazioni
Costituito dal Generale in pensione Paolo Toldo, raccoglie in 193 fascicoli tematici documenti (in gran parte fotocopie di originali), planimetrie e saggi relativi alla fortificazione contemporanea (secc. XIX-XX), in particolare ai forti italiani ed austro-ungarici del primo conflitto mondiale, nonché alle opere del Vallo Alpino.


  Archivio del Museo Storico Italiano della Guerra
Si tratta dell’archivio storico del Museo, di cui documenta l’attività a partire dalla sua ideazione, nel 1919. Organizzato secondo un ordine tematico, è composto da 60 faldoni.


  Caduti decima flottiglia MAS (Fondo "Carlo Alfredo Panzarasa")
È l’importante archivio della Associazione Caduti della Decima Famiglia MAS nata negli anni ’50 e diretta da Junio Valerio Borghese. Il fondo, conservato in 26 faldoni, si articola in fascicoli nominativi riferiti ai caduti della Xª MAS e di altri reparti della RSI e comprende anche altra documentazione (diari, articoli), in originale ed in copia, sull’argomento.


  Campana dei caduti
Attualmente in fase di riordino e di inventariazione, è l’archivio dell’istituzione voluta da Don Rossaro nel 1925.


  Cartoline
Una tra le più preziose raccolte del Museo, il patrimonio consiste in oltre 12.000 cartoline schedate secondo un criterio tematico. Si tratta in buona parte di cartoline di propaganda prodotte dalle parti belligeranti durante il 1° ed il 2° conflitto mondiale, nonché di cartoline d’Arma.


  Comitato Ossario
Atti del comitato promotore dell’Ossario di Castel Dante, raccolti in 8 faldoni (1923-1939).


  Comitato Onoranze a Don Rossaro
Archivio del Comitato, sorto negli anni sessanta e presieduto dal professore Valentino Chiocchetti. Non è ordinato.


  Diari e memorie
Vi sono conservati i diari e le memorie di guerra scritti da soldati, per lo più trentini, che presero parte ai due conflitti mondiali. Tra questi ricordiamo i diari di Giovanni Pederzolli, Giuseppe Passerini, Josef Medvescig, Carlo Ravagni, Tito Carpi, Alessandro Radaeli, Bepi Toldo. Il fondo consiste in 10 scatole.


  Esercito austro-ungarico
È in realtà una raccolta miscellanea di documenti e di ordini del giorno (complessivamente 11 faldoni) prodotti da singoli comandi di settore e sottosettore posti lungo il fronte meridionale della regione (Riva-Vallagarina), nonché dei comandi dei reparti prigionieri russi impiegati nei lavori militari delle retrovie.


  Esercito italiano
Consiste in una raccolta miscellanea di documenti, ordini del giorno, istruzioni prodotti dai comandi militari italiani di settore e sottosettore (3 faldoni).


  Fondo cartografico
Il fondo, attualmente ordinato solo in parte, raccoglie in 24 cartelle carte geografiche di parte sia italiana che austro-ungarica riferite ai teatri di battaglia del primo conflitto mondiale, con particolare riferimento al fronte della Vallagarina. Il maggior numero dei pezzi è stato prodotto dall’Ufficio Informazioni dell’Esercito Italiano e versato nell’immediato primo dopoguerra dal Colonnello Tullio Marchetti.


  Fondo iconografico
Si tratta della raccolta, in buona parte non ancora ordinata, comprendente schizzi, ritratti, vignette umoristiche, figurine, rappresentazioni di scene di battaglia, disegni di uniformi e di altri equipaggiamenti in dotazione alle truppe. Tra il materiale più prezioso sono gli schizzi del pittore Pietro Morando e Mario Lucini (dono di Marzia e Roberta Valentini).


  Lasciti di persona e famiglie
In questo fondo sono confluiti nel tempo gli archivi privati di persone e famiglie legate al Museo, poi di altre personalità di combattenti pervenuti con donazioni oppure a titolo di deposito. Fra i più consistenti, si conservano gli archivi delle famiglie Chiesa, Filzi, Miorandi, Oberbauer, Masera e di persone come l’ufficiale dell’esercito napoleonico Antonio Bertuccini, i direttori del Museo Mario Ceola, Giovanni Malfer, Livio Fiorio e Giovanni Barozzi, , dei Generali Edoardo De Merzlyak, Achille Papa, Andrea Graziani, Bussi e di Tullio Marchetti. Consiste in 50 scatole.


  Lettere
Il fondo – composto in tutto da 5 faldoni - raccoglie le corrispondenze tra soldati combattenti e i famigliari tenute durante i due conflitti mondiali. Tra le più consistenti, l’epistolario Fogolari (1915-18 e 1939-43), Vincenzo Cabrini (1915-18), Arturo Cortiana (1934-35; 1941-45), Gino Fait (1939-43).


  Manifesti
Salvo alcuni pezzi risalenti all’inizio del XIX° secolo, la collezione è costituita da oltre 1000 manifesti prodotti durante i due conflitti mondiali e nell’immediato secondo dopoguerra, con un’ampia parte dedicata alle elezioni italiane.


  Manoscritti
Nel fondo sono compresi studi e relazioni di carattere storico- e tecnico-militare inediti redatti dall’inizio del sec. XIX ° alla metà del XX°. Fra questi le note relazioni del maggiore Adami sulle fortificazioni austro-ungariche del Trentino (1877-80).


  Planimetrie
In questo fondo, solo parzialmente ordinato, sono raccolte planimetrie di fortificazioni, monumenti celebrativi e piani tecnici per un arco cronologico compreso tra il XIX° ed il XX° secolo. Si conservano, tra le altre cose, i progetti del monumento ai caduti dei Kaiserjäger di Bolzano e della prevista area monumentale sul Doss Trento (1940), una raccolta di planimetrie originali del Genio militare austriaco di Trento, gli schizzi dell’architetto Giovanni Tiella.


  Propaganda
Si tratta della collezione di volantini ed altro materiale propagandistico diffuso durante i due conflitti mondiali (in particolare nella Grande Guerra) dalle parti belligeranti, ordinata in 5 faldoni.


  Rovereto
Collezione di documenti miscellanei relativi a Rovereto tra gli inizi del Novecento e i primi anni Sessanta, contenuta in 11 faldoni.


  Servizio Informazioni
Donata in gran parte dal Generale Tullio Marchetti e da Livio Fiorio, è la raccolta miscellanea dei documenti e delle relazioni (fra cui quelle di mano di Antonio Piscel e Cesare Battisti) sul sistema difensivo e logistico austro-ungarico del Trentino, confluiti durante il primo conflitto mondiale nell’Ufficio Informazioni dell’Esercito Italiano di Verona (1915-1919). Consiste in 7 faldoni.


  Trentino. Prima Guerra Mondiale
Raccolta miscellanea di documenti (3 faldoni) relativi i vari aspetti del coinvolgimento del Trentino e della sua popolazione durante il primo conflitto mondiale, come la vita quotidiana nei paesi delle retrovie ed in quelli evacuati, l’esperienza di prigionia dei soldati trentini in Russia e in Italia, la formazione dei battaglioni neri, l’internamento a Katzenau.


  Video
L’Archivio conserva anche oltre 700 VHS di argomento storico-militare nonché la Cineteca “Bruno Bini”, con una raccolta di pellicole amatoriali e documentari risalenti agli anni '30-'60.


  Volontari
Registri e documenti vari sui volontari italiani del primo conflitto mondiale, conservati in due faldoni.



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