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A cento anni dalla guerra italo-turca, il Museo Storico Italiano della Guerra allestisce a Rovereto due mostre dedicate alla invasione italiana della Libia.
Nell’ottobre 1911, dopo una lunga preparazione diplomatica ed un’intensa propaganda interna, l’Italia invade la Libia. Convinti di poter contare sull’appoggio della popolazione locale, si sbarca a Tripoli con scarsa consapevolezza dei sentimenti locali e della realtà geografica di quel paese.
Doveva essere una passeggiata militare, ma la guerra durò vent’anni e pose le basi di un dominio coloniale interrotto solo dalla sconfitta militare e politica del fascismo nella Seconda guerra mondiale.
Il centenario 1911-2011, che ha suggerito questa mostra, diventa l’occasione per rileggere le molte facce di una pagina drammatica della nostra storia nella quale ritroviamo un “come eravamo” al quale non siamo abituati a pensare.
“Un saluto da Tripoli italiana”
Le cartoline della guerra di Libia 1911-12
a cura di Enrico Sturani
Durante la guerra si stamparono centinaia di migliaia di cartoline con cui gli italiani, attraverso allegorie e raffigurazioni satiriche, rappresentarono gli italiani, i libici e i turchi, manifestando i luoghi comuni e i pregiudizi più diffusi.
Enrico Sturani da trent’anni si occupa del ‘fenomeno cartolina’ in tutte le sue accezioni e in tutta la sua estensione, sempre in una prospettiva che unisce antropologia culturale e sociologia del costume. Per il Museo della Guerra di Rovereto ha già curato mostre su Mussolini e su “La donna del soldato”.
Una colonia per l’Italia
Italiani e libici dalla guerra italo-turca alla “pacificazione” della Cirenaica. 1911-1931
a cura di Gabriele Bassi
Gabriele Bassi, un giovane studioso del colonialismo italiano, attraverso i documenti del Museo della Guerra e con la collaborazione di archivi come l’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente e l’Accademia Roveretana degli Agiati, racconta le vicende di quella lunga guerra: dalle operazioni del 1911-12 che portarono alla pace di Ouchy, alla guerra contro i ribelli libici e la popolazione civile, conclusasi con la deportazione di decine di migliaia di libici e l’impiccagione del capo della resistenza Omar al-Mukhtar.
Le mostre sono accompagnate dal catalogo Gabriele Bassi, Nicola Labanca, Enrico Sturani, Libia. Una guerra coloniale italiana, Museo Storico Italiano della Guerra, Rovereto 2011, pp. 170, € 15,00.
Il volume contiene un saggio di Nicola Labanca, storico del colonialismo italiano che, nel contesto delle vicende che ci vedono coinvolti militarmente nella Libia di oggi, parla dell'invasione di cento anni fa e della difficoltà degli italiani a fare i conti con il colonialismo; un ampio saggio di Gabriele Bassi che ripercorre gli eventi e le tappe della guerra, ricostruendo il peso e l'efficacia della propaganda sugli italiani in quella impresa; il puntuale commento di Enrico Sturani alle raffigurazioni che le cartoline offrono al nostro sguardo.
La mostra ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente.
La mostra e il catalogo sono stati realizzati con il contributo della Provincia autonoma di Trento.
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