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presentazione
nel castello
artiglierie






La Grande Guerra (1914-1918) costituisce il tema centrale del Museo di Rovereto, che, per tutto il Novecento, ha rappresentato una delle mete più frequentate da chi intendeva confrontarsi con la sua memoria.

Nelle sue sale sono esposte armi, uniformi ed elementi della dotazione del soldato, fotografie, materiali di propaganda, opere pittoriche, documenti e cimeli.

L’esposizione permanente presenta però anche documenti che testimoniano conflitti più moderni (Seconda guerra mondiale) e l’evoluzione delle armi antiche e da fuoco. Nella descrizione dell’itinerario di visita le sale dedicate a questi temi sono contrassegnate da un asterisco.








1 | Armi e soldati nell’Ottocento

La trasformazione della guerra e delle armi da Napoleone I alla Grande Guerra. In esposizione uniformi ottocentesche, fucili a pietra focaia e armi a retrocarica, le prime mitragliatrici, le artiglierie austriache dei primi forti trentini, fino al siluro Whitehead di fine 800.
2 | Il Risorgimento in salotto

Il racconto del Risorgimento italiano attraverso ceramiche, quadri e oggetti che celebrano gli episodi militari e i personaggi che ne hanno popolato le vicende.






3 | Grande Guerra

La sala introduce alla Prima guerra mondiale, al suo sviluppo cronologico e alle ragioni che hanno portato a definire il conflitto 1914-1918 "Grande Guerra".
4 | Sala dell’Austria

Uniformi, armi e documenti del governo austriaco.

Alle pareti della sala sopravvivono alcuni frammenti di affresco attribuiti al Falconetto (seconda metà del XVI secolo).



5* | Sala dei castelli

Reperti di scavo di età medievale rinvenuti nell'area del Castello e in altri fortilizi della Vallagarina: armi, frammenti di ceramica, cotte di maglia ad anelli, staffe, speroni e morsi per cavallo, scuri ed asce.


6 | Sala della Sanità

Un piccolo ospedale da campo italiano della guerra 1915-1918.
7 | Sala della Serenissima

L'87ª squadriglia aerea "La Serenissima" e il volo su Vienna di Gabriele d'Annunzio (9 agosto 1918).






8 | Sala dei combattenti

I combattenti dell'esercito italiano della Prima guerra mondiale: il fante, l’alpino, il volontario automobilista-ciclista, il carabiniere, l’ardito, il bersagliere ciclista, la guardia di finanza. Numerosi gli oggetti relativi alla vita quotidiana nelle trincee, le decorazioni e i cimeli.
9 | Il fucile '91 e la mitragliatrice

Il fucile italiano '91, le mitragliatrici e le armi automatiche della prima metà del Novecento.


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La Seconda Guerra Mondiale

10* | 1940-1945
La Seconda guerra mondiale degli italiani


Una sintesi delle vicende militari italiane nella Seconda Guerra mondiale.
In successione: uniformi, bandiere, manifesti e volantini, armi e cimeli relativi alle campagne di Francia, Grecia, Russia e Africa settentrionale, la guerra sui mari e nell'aria, la nascita della Repubblica sociale, il dramma della prigionia, l'occupazione tedesca e la lotta partigiana.






Le armi da fuoco





11* | Pistole e revolver

Un'ampia raccolta di pistole dal Settecento all'Ottocento.


12* | Dal 1500 al 1900

L'evoluzione delle armi da fuoco, dall'inizio dell'età moderna alla metà del secolo XX: fucili, mine antiuomo, mitragliatrici, bombarde, modellini ottocenteschi di artiglieria e strumenti ottici di rilevazione per artiglieria.



Le armi antiche



13* | Sala Caproni

La collezione di armi antiche dei secoli XVI e XIX donata da Riccardo Caproni.

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14|
Salette dei Martiri

Oggetti e documenti che testimoniano il culto della memoria dei volontari trentini nell'Esercito italiano Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa.







15 |
I Trentini in Galizia

I Trentini nella Grande Guerra sul fronte orientale.
16 | Il 1918

Gli avvenimenti successivi alla ritirata italiana di Caporetto; le uniformi e l’armamento leggero degli eserciti; la vicenda dei prigionieri italiani rivissuta attraverso i disegni di Pietro Morando; le conseguenze delle nuove armi e le difficoltà della vita di trincea; la “guerra parallela” della propaganda italiana ed austriaca.




La sala della Campana


La Campana dei Caduti suonò sul Castello tra il 1925 e il 1960. La sala ospita il calco originale in gesso della prima Campana e altri cimeli.





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